
Nome: Taty
Volontaria in Perù presso il Caef (Centro de Atencion y Education a la Familia) casa famiglia che ospita bimbi maltrattati o ad elevato rischio di violenza familiare.
Taty74@iol.it
I miei viaggi per il Perù.. (con foto)
IL BLOG DELLA DANY
Il blog di Krilly volontaria in Perù
IL PRIMO SITO DELLA TATY
La Piccola Locanda a Cusco
TUTTO SUL PERU'... IL SITO DI MAGIA DELLE ANDE
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I primi 500 euro li abbiamo inviati prima di Natale e, con una piccola parte di questa quota, Judith (la direttrice e fondatrice del Caef) ha deciso di organizzare una vera e propria festa di Natale per i bimbi del centro!!
Hanno così contattato un clown per animare la festa, hanno comprato bevande, 2 panettoni ed un piccolo regalino per ciascun bimbo...
Come potete vedere dalle foto qui sotto i bimbi erano davvero felicissimi....
Festa di Natale con il Clown

L'atteso momento dei regali...


Posso solo dire che, in questo Natale, grazie alla sensibilità e generosità di molte persone, di chi ha comprato un oggetto o semplicemente di chi ha deciso di aiutare un bimbo sconosciuto dall’altro lato del mondo, i 27 niños del Caef hanno avuto l’opportunità di aprire un regalo, di mangiare un panettone e di bere una cioccolata (usanza tipica del Natale peruviano) celebrando così un Natale diverso da quello che solitamente trascorrono ogni anno, un Natale quasi uguale a quello che potrebbe passare un qualsiasi bambino europeo!
Questo Natale però, è stato diverso, non solo per i bimbi, ma anche per le famiglie di questi... Judith, infatti, grazie ai soldi arrivati dall’Italia, ha deciso di fare un regalo alle famiglie ed ha così comprato un pollo intero, per il giorno di Natale, per ciascuna famiglia dei bimbi ospitati al Caef!!!
Ci hanno raccontato che le mamme erano felicissime ed emozionate... in fondo quando mai è capitato loro di avere un pollo intero per Natale?!!!! Che gran bel regalo... complimenti Judith!!!
E' definitivo....
Il 1 dicembre alle 6.00 prenderemo il volo per l'Italia!!!!
Mancano poco più di 24 ore...
La mia avventura peruana, durata ben un anno, sta per volgersi al termine... ancora non ci credo.. o forse non ci voglio pensare...
Pensadoci così, ancora a caldo, sono convinta che sia stato l'anno più ricco, emozionante e gratificante della mia vita... eppoi chi l'avrebbe detto solo un anno fa, che sarei tornata "sposata"!!!!
Ma a parte questo, le emozioni più forti sono state nel condividere la qUotidianeità con i bimbi... i miei piccoli niños del Caef... dei bimbi stupendi, ai quali è toccata la "mala suerte" di vivere una vita così difficile, ma, forse proprio per questo sono così dolci, affettuosi, rispettosi, dispettosi e tenerissimi...
Quanto sarà difficile per me, domani, quando mi faranno la festa di addio... non piangere... per chi mi conosce sa che è impossibile!!!
Eppure devo riuscire a non piangere perchè questo potrebbe provocare una crisi catartica nei bimbi, che si ritroverebbero tutti a pingere, non tanto per me, ma soprattutto per Francisco, il loro papà sostitutivo, autoritario e dolcissimo allo stesso tempo... con cui hanno condiviso anni di vita, momenti di gioia e di tristezza, felicità e dolore, ma soprattutto tanto tanto amore...
Che triste... quasi quasi non parto!!!
Puntata n°11
Sesta volta in ambasciata... sta volta con il batticuore...
Mercoledi 23 novembre, per la quinta volta, dobbiamo andare a Lima... ma sta volta proprio non ce la faccio... il solo pensiero di partire di notte, arrivare a Lima, andare in ambasciata e di nuovo, di notte riprendere l'autobus per tornare... mi fa star male e così... Francisco va da solo...
Eccolo di nuovo in viaggio per Lima e puntuale alle 12.00 in fila all'ambasciata (per la sesta volta!!), ovviamente non essendoci io, italiana, si deve fare la sua coda in strada e alle 12.30 finalmente entra all'ambasciata.
Prende il suo numerino e, nervosissimo si mette seduto in attesa... ecco, è il suo turno... si dirige allo sportello, dove naturalmente c'è il mio amico "Dio barbuto" e, dopo aver detto nome e cognome, questi gli dice qui NON C'E'!! Deve ritornare... (Francisco sbianca... per poco non gli viene un infarto...) ma... dopo qualche secondo... (durato un eternità...) Dio gli dice ah no!! mi sono sbagliato eccola qui!! Auguri e buon viaggio!!!
VISA OTTENUTA!!!!!!!!!!
Quando mi ha chiamato al telefono quasi quasi non ci potevo credere!!!!!!!
Il primo e più importante passo è stato superato.... Francisco potrà venire in Italia!!!!!!! Che grande conquista!!!!!!!!!!!! Ma che fatica!!!
Vi siete sposati in Perù, cercando di evitare l'impossibilità di ottenere un visto per il vostro compagno? Eravate convinti che tutto sarebbe stato più facile???? Poveri illusi!!!
Sì illusa, delusa da tutta questa insanabile burocrazia...
Per tenervi aggiornati sull'ultimo mesetto della mia vita... il 16 ottobre come potete vedere dalle foto abbiamo celebrato il nostro bellissimo matrimonio poi... visto il mio prolungato silenzio pensavate fossi andata in viaggio di nozze???!!!
Si una bellissima "luna di miele" (in questo caso "luna di fiele" ci starebbe meglio!!) all'ambasciata italiana a Lima all'inseguimento del primo passo per realizzare un sogno.. ottenere il visto per consentire a Francisco di entrare in Italia!!!
Le avventure che seguono, assomigliano ad una telenovela e così le ho suddivise in "puntate"... (augurandomi di non raggiungere mai la puntata n° 100.000).
Puntata pilota n°0
"I primi problemi"
Dopo mesi e mesi di tentativi nell'illusione di trovare una via alternativa affinchè Francisco possa venire in Italia, decidiamo di sposarci... così nessuno (spero) potrà impedirci di continuare a vivere insieme e di vivere serenamente la nostra storia!!
Mi faccio quindi inviare dall'Italia i documenti necessari, (trovati sulla pagina internet dell'ambasciata), debitamente legalizzati al Consolato peruviano... peccato che nell'elenco dell'ambasciata compariva anche "pubblicazioni fatte in Italia" e giustamente il mio comune dice a mio padre che loro non possono fare le pubblicazioni senza nemmeno una delle due persone interessate presenti!! Ok vado al Comune in cui ci si sposa e mi dicono che non è necessario, l'importante è farlo qui in Perù 8 giorni prima del matrimonio e volete sapere come?? Facendo pubblicare su un qualsiasi giornale un piccolo articolo che dichiara che ci sposiamo!!! (senza parole!!).
Nel frattempo presento la documentazione che mi è arrivata... va tutto bene ma è necessario farla tradurre da un traduttore ufficiale dell'ambasciata che ovviamente sta a Lima... riesco, per via traverse, a ovviare a questo disagio ma... si presenta subito il primo problema.. la signora dopo aver visto l'atto di nascita di Francisco sostiene che non va bene.. che è necessario farsene inviare una copia dalla Spagna (Fra è nato in Spagna ma ovviamente non conosce nessuno lì che possa fargli questo favore e passare per l'ambasciata spagnola, significa aspettare almeno 3-4 mesi.. ma io parto fra 2 mesi!!!)
Strano però.. durante tutta la sua vita in Perù, nessuno ha mai fatto storie per il suo documento di "Peruano nato all'estero", valido come atto di nascita... così andiamo alla Reniec (ufficio apposito) e ci dicono che va bene, deve solo aggiornarlo con la data odierna... come? andando a Lima!!!!!!!! Che palle!!
Inizia così il nostro primo viaggio limeño al quale ne seguiranno molti altri!!!
Puntata n°1
"Il matrimonio"
Sistemati tutti i documenti... il 16 ottobre abbiamo celebrato il bellissimo matrimonio civile.. (di cui potete ammirare le foto qui sotto!!) e due giorni dopo eravamo già pronti per andare a Lima a sistemare tutti i documenti.
Puntata n°2
"Errore nell'atto di matrimonio"
Prima di partire per Lima andiamo a ritirare l'atto di matrimonio alla municipalidad di Huanchaco che ci ha sposati e, su consiglio dell'ambasciata che dice sempre di controllare bene tutti i dati riportati, in particolare il luogo di nascita, mi accorgo subito che hanno scritto nata a Milano.... azz... eppure nei fogli che ho compilato l'avevo scritto a chiare lettere CASORATE PRIMO-PAVIA.
Faccio notare l'errore all'addetta e lei giustifica il fatto, sostenendo che la Reniec fornisce loro un librone con le città del mondo alle quali sono associati dei codici (visionato il librone per l'Italia apparivano circa 20 città) e la città più vicina al mio luogo di nascita era Milano!!!
Ribadisco alla signora che io sono nata a Carorate Primo- Pavia e non a Milano, cercando di farle esempi pratici di una situazione simile in Perù; la signora aggiunge quindi la corretta dicitura ma senza cancellare la scritta Milano.
Non convinta mi reco dalla console italiana quì in Trujillo che mi dice "non ti preoccupare l'importante è che la traduzione sia corretta"!!!
Non sono per nulla convinta ma come posso dimostrare le mie ragioni se due persone che dovrebbero saper fare il loro lavoro mi dicono così?????
Nel frattempo per evitare ritardi vari, prendo direttamente l'appuntamento in internet per l'ottenimento del visto all'ambasciata (servizio che solo poche persone in tutto il Perù sono autorizzate dall'ambasciata a fornire e fortunatamente la Console italiana di Trujillo, è tra queste.
Puntata n° 3
"Legalizzazioni e prima volta in ambasciata"
Armati di documenti e di tanta pazienza partiamo per la seconda volta, alla volta di Lima (solite 9 ore di bus-cama notturno... per fortuna il più caro è dotato di sedili più comodi e grandi di quelli di un aereo e tutto sommato ci si dorme bene!!!).
Arrivati a destinazione andiamo alla Reniec per far legalizzare l'atto di matrimonio (consegna alle 8 del mattino, ritiro alle 13.00), il giorno dopo altra legalizzazione al Ministero degli Esteri (consegna dopo 2 ore circa) e poi di corsa a cercare un traduttore ufficialmente riconosciuto dall'ambasciata.
Telefono a più traduttori e quasi tutti mi dicono che la traduzione sarà pronta dopo una settimana circa e il costo è 60 soles... una SETTIMANA??????????? e che ci faccio io a Lima per una settimana a spendere soldi in attesa??? Vado all'ambasciata anche perchè i miei dubbi sulla validità del documento mi torturano non poco...
Arrivo verso le 15 presso l'ambasciata, ma qui, un portinaio peruviano che mi parla da una vetrata oscura (mi sembrava di parlare con me stessa visto che vedevo solo il riflesso della mia immagine!!) mi dice scortesemente di far tradurre il documento e tornare dopo una settimana, cerco di spiegargli i miei dubbi... ovviamente non capisce una mazza e così chiedo di parlare con qualche italiano ma... udite... all'ambasciata italiana, gli italiani lavorano solo sino alle 14.00, se voglio, però, posso sempre tornare l'indomani... mattina...
Puntata n° 4
"Ciò che non avrei mai voluto sentirmi dire"
Un acchiappapersone che sta lì fuori dall'ambasciata, mi invita ad andare presso l'agenzia di viaggi lì vicino che ha una convenzione con l'ambasciata e con uno dei traduttori ufficiali.
Andiamo, così magari faccio chiarezza sui miei dubbi...
All'agenzia mi ripetono che la traduzione sarà pronta in una settimana ma se la voglio in due giorni... bhe se pago 130 soles me la possono fare!!! (che mafia!!!!!!!).
Comunque spiego il mio dubbio, chiamano il traduttore e lui dice che la traduzione deve essere fedele al testo e non è possibile scrivere che sono nata in due città distinte!!! Per cui è necessario correggerlo!!! Come???????? Tornando alla Municipalidad di Huanchaco che ci ha sposati!!!
Scoppio in un pianto isterico e di sfogo dall'ansia di giorni...
Vabbè aspetto l'indomani per parlare con l'addetto all'ambasciata.
Puntata n°5
"Seconda volta in ambasciata"
Ci presentiamo alle 8 (gli uffici aprono solo il lunedì-mercoledì e venerdì dalle 8 alle 11.00) e dopo la solita fatica per entrare nella MIA, ripeto MIA AMBASCIATA, mi attende una signora davvero molto gentile che mi spiega cosa fare e cosa dire precisamente all'addetta del comune in cui ci siamo sposati... Che PALLE dobbiamo davvero tornare a Trujillo.
Puntata n° 6
"Correzione dell'atto di matrimonio"
Ovviamente sposto il volo aereo per il mio rientro in Italia (previsto per il 29 di ottobre) e torniamo a Trujillo (di nuovo le nostre belle 9 ore di bus).
Arriviamo alle 8 del mattimo ed andiamo immediatamente alla municipalidad di Huanchaco.
Faccio correggere il tutto all'addetta della municipalidad (che dopo una nostra telefonata da Lima si è attivata subito per informarsi sul "come si modifica un atto di matrimonio" e volete sapere come?????? è sufficiente scrivere nell'apposito spazio "errato Milano, valido Casorate Primo- Pavia" e che c...o informarsi prima no eh???!!!
Ripago di nuovo i miei 50 soles per averne una copia modificata e nel pomeriggio la invio a Lima
Fortunatamente Yolanda a Lima si è gentilmente proposta di aiutarci e rifare lei la trafila Reniec, Ministero degli Esteri, traduzione... (per chi non lo sapesse Yolanda è la gentilissima prorpietaria di "Casa Yolanda" che affitta monolocali soprattutto ad italiani in sosta a Lima, associata a Magia delle Ande, associazione del grande Gabriele Poli di cui ho già ampiamente parlato).
E ovviamente devo pagare di nuovo tutto quanto!!!
Puntata n°7
Terza volta in ambasciata
Lasciamo passare una settimana (tempo necessario per le legalizzazioni e la traduzione) e partiamo per la terza volta per Lima... (la seconda luna di fiele.. cioè di miele....).
Arriviamo all'alba e, lasciati i bagagli da Yolanda ci rechiamo subito all'agenzia di viaggi per ritirare la traduzione.. sono le 8 ma questa apre alle 9 e, conoscendo i tempi peruani non arriverà nessuno prima delle 9.30 ed infatti così è...
Ritiro la traduzione e in 5 minuti arrivo all'ambasciata... sempre la solita fatica per entrare e, una volta allo sportello consegnamo il tutto (atto di matrimonio, fotocopie dei passaporti, documento di trascrizione atti....)..
Non avendo fatto le fotocopie ci consentono persino di uscire dall'ambasciata a farle (trattamento riservato esclusivamente agli italiani... i peruviani che non hanno tutte le carte, foto o moneta locale e sono costretti ad uscire per vari motivi perdono il loro posto, faticosamente ottenuto dopo mesi e solo su appuntamento!!! ne ho viste e sentite di ogni colore al proposito!!).
Chiedo poi alla tipa dello sportello informazioni per il visto e gentilmente mi risponde "deve chiedere all'ufficio visti, 2 sportelli più in là!!!"
Puntata n°8
Lo sportello visti (I parte)
Mi dirigo così allo sportello visti, dove un signore barbuto era occupato con un cliente.. mi accosto ed attendo.. quando il cliente si allontana un attimo per cambiare i dollari, mi avvicino allo sportello e chiedo gentilmente alcune informazioni su come ottenere il visto per ricongiungimento famigliare.. il tipo allo sportello con molta poca gentilezza mi dice di aspettare un attimo che ora è occupato con l'altro signore... io mi metto seduta e aspetto.. quando il signore termina io mi alzo dalla sedia e mi dirigo allo sportello, giusto di fronte a me, ma quando arrivo a 1 metro e mezzo il "gentilissimo" signore barbuto abbassa la tenda e chiude lo sportello, lasciandomi a dir poco a bocca aperta!!
Decidiamo così di seguire il consiglio del carabiniere, che poco prima, ci aveva detto di tornare all'una (perchè a quell'ora apre lo sportello visti per consegnare la visa ai pochi fortunati che riescono ad ottenerla!! e lì ci avrebbero dato informazioni!!).
Puntata n°9
Lo sportello visti (II parte)
Usciamo, andiamo a berci un caffè e alle 11.00 torniamo all'ambasciata (per la quarta volta metto piede lì dentro!!)... ci sediamo sul marciapiede lì fuori e aspettiamo... nel frattempo, facciamo amicizia con varie persone che già da mesi si fanno avanti e indietro all'ambasciata, attendendo una risposta da questa per ottenere il visto...
Vediamo numerose persone che escono piangendo... persone alle quali non solo è stata rifiutata la visa per ricongiungersi con il marito o la moglie in Italia (entrambe peruani) ma sono pure stati trattati malissimo dagli addetti che più volte hanno risposto a chi piangeva "signora non siamo dallo psicologo... se deve piangere se ne vada fuori... eppoi piangere per una visa?? non le sembra esagerato??!!!!!!! (NO COMMENT).
Terminata la fila dei peruviani, fanno entrare i pochi italiani in coda... entriamo e fortunatamente conosciamo un'altra coppia nella nostra identica situazione... in contemporanea a loro, arriviamo ai due sportelli adiacenti e chiediamo la stessa cosa.. risposta??? "trovate tutto in internet!! (peccato che la pagina web dell'ambasciata la conosco così bene a memoria che potrei ripeterla alla perfezione!!).
L'altro ragazzo, allo sportello accanto, inizia ad alterarsi così ci dicono a tutti e quattro di attendere un attimo che un addetto ci riceverà... aspettiamo e dopo 10 minuti arriva l'addetto...
Anche questo riinizia con la storia di internet... ma il ragazzo accanto a me si altera di nuovo e l'addetto ci tiene ad informarci che la visa è "una concessione che l'ambasciata fa" e non un obbligo darla!! CHE COSA????????? anch'io inizio ad alterarmi e rispondo gentilmente al signore che la Costituzione italiana difende il diritto alla famiglia e all'unione di quest'ultima... lui mi risponde che vale solo per gli italiani non per gli stranieri... peccato che io sono italiana, gli rispondo!!
Nel frattempo, il ragazzo italiano dell'altra coppia si incazza prprio tanto e l'addetto lo minaccia di chiamare il carabiniere... alla sua risposta lo chiami!!! io sto solo facendo valere i miei diritti!!! l'addetto dell'ambasciata si tranquillizza e, dopo aver chiesto i dati della moglie del ragazzo imolese, si mette a cercare sul computer ed afferma che il loro appuntamento è per il 16 di novembre (appuntamento preso presso un'agenzia due giorni prima!!)... la coppia se ne va.. ora tocca a noi... ci chiede i dati ed inizia a guardare sul computer... di Melendez non vi è nemmeno l'ombra... un po' impacciato ci chiede dove abbiamo preso l'appuntamento.. dalla console di Trujillo gli rispondo e lui con espressione eloquente (tipo.. questa si è totalmente dimenticata di prendervi l'appuntamento!!!!!) ci richiede i dati e direttamente da lì ci prende l'appuntamento fissato per il 18 di novembre.
Puntata n°10
La consegna dei documenti... quarta volta all'ambasciata
Torniamo di nuovo a Trujillo anche perchè non ha senso rimanere a Lima più di una settimana in attesa...
Per la quarta volta, il 17 sera, partiamo per Lima.. andiamo subito in ambasciata (per la quinta volta, ma, come sempre... da buona italiana riesco ad intrufolarmi senza fare code varie!!) e, con il nostro numerino in mano attendiamo pazientemente...
Gli sportelli sono solo due e, in uno di questi c'è il mio amico barbuto... o come lo chiamo io "il Dio barbuto con la facoltà di decidere del futuro degli altri!!!!"
Siamo lì che conteggiamo nella speranza di finire dall'altro ma come sempre... la fortuna ci volta le spalle ed andiamo da "Dio barbuto"... è, abbastanza scortese ma, stranamente non troppo... ci accetta tutti gli incartamenti e ci dice di tornare mercoledì a ritirare la visa!
Come immaginavo, essendo venerdì, le 48 ore lavorative, necessarie per fare gli accertamenti, si protraggono fino a metà della settimana successiva ed infatti... così è!!

16 ottobre 2005... è arrivato il grande giorno... oggi si è celebrato un matrimonio davvero curioso... per non dire fuori di testa.... definito da qualcuno il
"matrimonio peruano-hippy-milanese"
del secolo!!!
La cerimonia civile si è celebrata nel giardino di in un ristorante moooolto campestre alla Campiña de Moche (paesino vicino a Trujillo dove ha sede il Caef); sotto un pergolato in legno, decorato con dei bellissimi fiori (che mi sono costati un ochhio della testa!!) al centro del quale è stato posto il tavolo adibito per la cerimonia e tutto intorno le tavolate per il pranzo allestite anch'esse in modo campestre...
Ma la cosa più spettacolare sono gli sposi... lui indossa una camicia bianca larga, jeans e sandali.... lei, una magliettina ed una gonna bianca con delle applicazioni floreali, un immancabile nastro azzurrro... ed in testa, una graziosa coroncina di fiori profumatissimi e... ovviamente, per evitare gli odiosi tacchi, delle bellissime infradito bassissime!!! ah dimenticavo... anche le unghie di mani e piedi sono decorate con deliziosi fiorellini azzurri...
Il "novio" Francisco, accompagnato da mamma Judith, è il primo ad entrare... seguito dai due testimoni Luky e Lupe... (con sottofondo musicale "Per me è importante" dei Tiromancino....)
Dopo pochi minuti... ecco che arriva il mitico maggiolone da cui scende la "novia"

Pochi attimi di attesa per gli ultimi preparativi....

Preceduta dalle due damigelle in bianco e seguita dalle sorelle di Francisco... la Taty fa il suo ingresso tra i bimbi del Caef che lanciano petali di rose....... (sottofondo musicale "Imagine" di Jhon Lennon...)

Il sindaco di Huanchaco legge una serie infinita di leggi... arriva il momento della tanto attesa domanda... la Taty vuole guardare negli occhi il suo futuro sposo mentre pronuncia il fatidico "SI" ma lui non la guarda e così... l'attimo di attesa suscita risa ed ilarità tra tutti i presenti...
Siamo alla firma.... ormai il danno è fatto!!! 

Lo scambio dell'anello e poi... il bacio

E' arrivato il momento del brindisi... tutti gli invitati brindano in coppe di vetro con champagne.... gli sposi, per continuare con le tradizioni, brindano con la "chicha de jora" (bevanda alcolica tipica del nord) nelle caratteristiche ciotole in legno (appositamente decorate per l'occasione).

E' arrivato il momento dei balli... prima di iniziare a mangiare gli sposi danno inizio al primo ballo con la canzone "Un senso" di Vasco Rossi... ballano gli sposi... poi Frank con la mamma, con le sorelle e con varie amiche.... la Taty con i cognati e vari amici.... (come sempre il primo ballo è infinito....).
Finalmente si mangia... ci servono il piatto unico composto da una forma di riso bianco, tre fettine di carne di maiale e una decorazione di insalatina... accompagnato dalle immancabili Fanta, Coca Cola e Inka Cola.... per la birra... c'è ancora tempo....
Durante il pranzo arriva la grande sorpresa del Matrimonio... "Los Caimanes"... un gruppo di musica latino americana, che, in occasione della cerimonia si sono vestiti con i tipici abiti cerimoniali Moche.
Los Caimanes, composto da Segundo e i suoi fratelli (tutti amici degli sposi) sono tra i pochi "mocheros" ad avere non solo un'ottima conoscenza della grande "cultura Moche" ma anche un forte desiderio di trasmettere e tramandare la loro cultura e le loro tradizioni...
"Los Caimanes".... uno spettacolo stupendo....

Si aprono le danze..... con l'immancabile "chicha de jora"

Le immancabili foto con...
i nostri bimbi... la Famiglia del Caef

La famiglia di Francisco

Amici e parenti

In ricordo del matrimonio.... una rosa gialla per tutte le donne

Gli sposi se ne vanno.... felici

Arrivederci al prossimo matrimonio in Italia...............

Ciao a tutti... ho una grande comunicazione da fare....
Domenica 16 ottobre alle 13.00 ora peruana (21.00 in Italia) ci sposiamo!
non vi shokkate.. lo so, fa una strana impressione anche a me... però non vi preoccupate... non sono impazzita...
E' che, purtroppo, a volte, per essere felici, l'amore non è sufficiente ed è necessario scendere a compromessi..... anche con lo Stato Italiano!!!
Sì... è proprio così... per chi ha la sorte di innamorarsi di una persona di un altro stato, le difficoltà e gli ostacoli aumentano a dismisura.
Non posso nemmeno dire per chi ha la mala sorte di nascere in un Paese extracomunitario, perchè Francisco è nato in Europa, precisamente in Spagna, ma lo stato spagnolo non gli riconosce la cittadinanza perchè nato da genitori stranieri!!!
E allora.... che fare per continuare a vivere felicemente insieme senza nessun obbligo di carte e documenti??
Proviamo a chiedere un visto turistico, che consenta a Francisco di venire in Italia, anche se solo per tre mesi (durata massima per un visto turistico!!).
Iniziamo ad informarci sulla documentazione necessaria:
- Lettera d'invito da cittadino italiano e disponibilità di alloggio: ce l'ho!
- Prenotazione dell'aereo andata e ritorno: ce l'ho!
- Assicurazione che copre l'intera durata del viaggio: si può fare!
- Lettera di presentazione del posto di lavoro, che indichi: tempo di servizio, incarico, stipendio, periodo di vacanza, e copia degli ultimi tre stipendi percepiti: .............che ridere!!!!!!!.............. solo il 10% dei peruani ha un contratto di lavoro in regola e Francisco lavora al Caef, dove percepisce 200 soles mensili ( 50 euro), (anche se ultimamente, grazie ad un provvidenziale aiuto della Lega Missionaria di Torino, lo stipendio è più che duplicato... ) ma ovviamente il tutto non in regola (in fondo... per chi, in Perù, decide di dedicare la propria vita ad aiutare gli altri, lavorando nel sociale, è impossibile avere un contratto in regola!!).
- Conto corrente bancario: ma chi ce l'ha in Perù?? dove i pochi soldi che entrano servono giusto per vivere??
- In alternativa fideiussione bancaria: e vabbè si può anche fare!!
Ora finalmente possiamo prendere l'appuntamento (solo e rigorosamente attraverso internet) presso l'ambasciata per la consegna di tutta la documentazione ed attendere la loro risposta.
Peccato che è da marzo che, ogni giorno, entro nella sito internet dell'ambasciata italiana in Perù per prendere il fatidico appuntamento e la scritta "i posti sono pieni... riprovare tra qualche giorno" mi perseguita.... sino ad oggi (ottobre) non sono ancora riuscita a trovare un posto libero..... allucinante eh.... ma qui ti dicono... bhe cosa pretendi? sono trascorsi solo 8 mesi.....
Non solo ma al 98% della gente che ho conosciuto, che si è presentata all'appuntamento in ambasciata, con tutti i requisiti in regola, gli è stato negato il visto senza nemmeno darle una motivazione (con la legge Bossi-Fini il no è NO senza l'obbligo di dare alcun tipo di spiegazione)..... che fortuna eh!!!!!!!!
Conclusione: se decidiamo di aspettare e vederci, se e quando gli daranno il visto turistico, l'attesa è di almeno 3-4 anni.... se tutto va bene!!!!!!!!
Prendiamo in considerazione un'altra alternativa: richiedere il visto per lavoro dipendente.
Significa far fare da qualche conoscente un contratto di lavoro in regola per Francisco e richiedere così il visto per lavoro... bell'idea... peccato che da quando c'è la nuova legge sui "flussi migratori", il tutto è molto più complicato...
Bisogna inviare il contratto di lavoro ed attendere gennaio di ogni anno (quando aprono i flussi) ed avere la fortuna di essere incluso tra i contrattati chiamati di quell'anno... se no... aspetti l'anno successivo o l'altro ancora e così via...
Ok... allora prendiamo in considerazione la modalità usata dalla maggior parte di peruani che vivono in Italia...
Pagare 5000 dollari (poco più di 4000 euro) ad una sorta di agenzia che, con passaporto falso, passando dal Brasile o dall'Ecuador, ti fa arrivare in Italia...
Il tutto ovviamente come illegale, il che significa, non solo che, se nel viaggio qualcosa non va, perdi i 4000 euro, ma sopratttutto vivere una vita da illegale e tutte le difficoltà che comporta: impossibilità nel trovare un lavoro regolare, problemi con la sanità e con tutte le strutture pubbliche.... ma soprattutto l'impossibilità di vivere una vita serena e tranquilla per cedere il posto all'ansia costante (sì perchè, se per caso passi il semaforo rosso o, per un semplice controllo di routine, la polizia ti ferma, ti rispedisce al tuo Paese, senza nemmeno passare da casa a salutare la famiglia e con l'interdizione a poter rientrare in Italia.....
Credo che questa soluzione mi piace davvero poco!!!
E allora?? che fare??? l'unica alternativa possibile è sposarsi!! Sì lo so, detto così è davvero brutto.. io ovviamente avrei preferito convivere e rimandare l'idea del matrimonio a data da destinarsi... ma si può definire convivenza vivere a 16.000 km di distanza per 3 o 4 anni, vedendosi 15 giorni all'anno, se e solo se io ho la possibilità di venire in Perù? Credo proprio di no!!!!!!!!!!
Eppoi penso... è giusto che solo io possa avere il mio matrimonio e Francisco no??? Sì perchè se ci si sposa solo in Italia ci sarebbero solo i miei famigliari, i miei parenti ed i miei amici....... e Francisco?? sarebbe completamente solo!! E questo, non solo per le difficoltà economiche che comporta un viaggio sino in Italia per un peruano, ma soprattutto perchè a nessuno dei famigliari (e probabilmente neppure alla madre) verrà concesso il visto turistico per entrare in Italia e poter assistere al matrimonio.
Ed allora... la decisione migliore, pensata e ponderata, è quella di celebrare il matrimonio civile qui in Perù (che sarà per lo più il matrimonio di Francisco) e quello religioso in Italia (che sarà per lo più il mio matrimonio) e quest'ultimo sarà celebrato da padre Cambiaso... il colpevole della nascita di questo Amore!!!!!!!!
Per concludere mi chiedo... "quanti europei sono consapevoli della fortuna che la sorte ha dato loro, di nascere e vivere in Europa? E perchè tanto razzismo nei confronti di persone straniere che hanno dovuto lottare tanto per poter vivere in condizioni migliori? Dal momento che loro non hanno scelto di nascere in Paesi sottosviluppati e, se questi Paesi esistono e continuano ad esistere in queste condizioni, è solo per poter mantenere i nostri cari Paesi ricchi...."
Finalmente è arrivato il grande giorno.... sabato 24 settembre si è celebrato il matrimonio di Lucho e Mariajosè (la sorella di Francisco)... motivo del prolungamento della mia permanenza in Perù.
Un matrimonio bellissimo, organizzato benissimo e molto curato nei minimi particolari...
Gli sposi

Il matrimonio peruano è molto diverso da un classico matrimonio italiano. Innanzitutto il matrimonio è diviso in due parti: prima quello religioso in Chiesa e poi quello Civile nel luogo della festa.
Inoltre in Perù ci si sposa per lo più di sera... la messa inizia verso le 20.00 (ma, visti i tempi peruviani, Mary e Lucho hanno detto a tutti alle 19.00 così la maggior parte è riuscita ad assistere alla cerimonia).
Cerimonia bellissima... soprattutto l'entrata in chiesa di Mary...accompagnata all'altare da un nervosissimo Francisco e attesa sulla scalinata dell'altare dai bimbi del Caef, con la candela in mano... di sicuro questi sono stati i momenti più emozionanti...
La sposa e il padrino

L'arrivo e l'entrata in Chiesa


La cerimonia religiosa

Al termine della cerimonia gli sposi, in posa sull'altare fanno le foto ricordo con i parenti... e, dato l'elevato numero dei componenti di cada famiglia, saremo stati una mezz'oretta abbondante per terminare le foto
Non so se in tutte le Chiese è così ma, per i ricordi che ho io di matrimoni religiosi, è già tanto se il prete concede di fare 2 o 3 foto durante la cerimonia all'interno della Chiesa.
Gli sposi, la madrina e il padrino e le due damigelle

La famiglia della sposa

Gli sposi con los niños del Caef

Al termine della cerimonia solo i bimbi del Caef si erano ricordati di portare il riso da lanciare agli sposi....
Il riso Le damigelle



Terminata la cerimonia ci siamo diretti al luogo della festa, un ristorante, appositamente abbellito per la ricezione, dove, i classici tavoli e sedie di plastica bianche vengono ricoperti da splendidi drappi in seta e fanno apparire tutto super elegante...
Qui tutti stanno seduti ai propri tavoli, rigorosamente in silenzio in attesa dell'arrivo degli sposi...
Al centro, nel tavolo principale c'è il sindaco ed i testimoni che li attendono...ecco... arrivano gli sposi, può avere inizio la Cerimonia Civile.
La Cerimonia Civile
Sono ufficialmente sposati.... ora possono iniziare i balli di rito tradizionali... gli sposi che ballano "Danubio blu", lo sposo e la mamma, la sposa e il padrino che ballano il valzer, lo sposo e la suocera, la sposa e il suocero che continuano il valzer e via di seguito.... lo sposo che balla con ciascuna delle sorelle, mogli dei fratelli... ecc della sposa e la sposa che balla con ciascun fratello, marito delle sorelle... ecc......dello sposo; insomma il ballo dura quasi un'ora!!!!!!!!!!!
I balli dgli sposi



Finalmente si mangia... non vedevo l'ora...... ma scordatevi i pranzi matrimoniali italiani di 25 portate.. nei matrimoni peruani il piatto è unico ed è composto da una forma di riso bianco, tre fettine di carne lessa e un insalatina!!!!
Il piatto unico... tipico nei matrimoni peruani
Termina la cena... ora finalmente (per i peruani) si può iniziare a ballare e bere birra.....
Sì perchè i matrimoni peruani sono proprio così... una grande festa dove tutti (giovani e adulti) ballano, rigorosamente a coppie, la salsa, il merengue, la cumbia.... ecc... e tutti, ma proprio tutti, ballano, ballano e ballano, bevono birra e riiniziano a ballare e ballare, sino alle 4 di notte, in un atmosfera di grande festa, allegria e felicità....


Oggi ho scoperto una cosa davvero strana... ricordate le tre caravelle di Colombo? Che noi tutti in italia chiamiamo "La Nina, la Pinta e la Santa Maria".. in realtà essendo una donazione spagnola quella che tutti noi leggiamo la Nina sarebbe la Niña, ovvero la "bambina"....
Da ieri sera siamo senza acqua.... dovrei lavare pentole e piatti per poter cucinare e mangiare, vorrei farmi una doccia, tirar l'acqua quando vado in bagno a fare i miei bisogni ed invece... niente di tutto ciò è possibile e sapete perchè??????' Perchè qualcuno si è rubato il misuratore di acqua posto in una colonnina di cemento sulla strada e così... tutta la via senza acqua chissà per quanto!!!!'????
Sì è proprio così... qui la gente si ruba di tutto per rivenderla e guadagnarci qualche soles... figuratevi che l'80 % dei tombini sono aperti perchè ogni volta che ripongono la chisura, non dura più di una notte!!
E' assurdo, allucinante... non giustificabile... ma per chi vive nella povertà più estrema, che con un tappo di tombino può comprare un piatto di cibo da dividere con i 7 figli... è comprensibile...
L'educazione in Perù è varia e variegata... esistono una miriade di scuole private (preferibili e preferite a quelle di Stato, ma frequentate solo da chi ha risorse economiche per accedervi) e le scuole statali...
Sì.. che dire delle scuole di Stato... qualità scadente (per non dire pessima..) infrastrutture fatiscenti ed insegnanti (spesso non pagati!!) poco preparati.. o forse è meglio dire.. con poca volontà..
Gli insegnanti più fortunati, hanno infatti la possibilità di lavorare al mattino in una scuola statale ed il pomeriggio in una privata, con il risultato che dedicano la mattina a preparare le lezioni per il pomeriggio... a volte in classe ed a volte direttamente a casa loro...
Fossero solo questi i problemi... saremmo fortunati...
La cosa che mi lascia davvero a bocca aperta sono le spese che una famiglia deve affrontare per mandare i propri figli in una Scuola Statale.. teoricamente gratuita!!!
Per chi non è peruviano, la voce “educazione” merita infatti qualche precisazione in più. L’educazione pubblica, quella di Stato, teoricamente gratuita, richiede obbligatoriamente ad ogni studente: - l’uniforme nazionale scolastica (pantaloni o gonna color piombo, 2 camicie bianche, maglione blu, distintivo della scuola, calze e scarpe da collegio) creata dallo Stato appositamente per tutti i gradi di Scuola statale; (l’uniforme è identica per tutti gli studenti delle scuole statali del territorio nazionale).
- l’uniforme di educazione fisica (tuta da ginnastica, pantaloncini e maglietta a maniche corte), il cui colore e modello è deciso dalla scuola ed è venduta all’interno della scuola stessa; (l’uniforme è identica per tutti gli studenti della Scuola frequentata).
- l’uniforme per le olimpiadi (pantaloncini e maglietta a maniche corte) il cui colore, forma e modello è scelto all’interno di ogni classe e deve riportare la stampa del numero e del nome dello studente; (l’uniforme è uguale per tutti gli studenti di una classe, è usata una volta all’anno ed ogni anno cambia). Per quanto riguarda la primaria (l’equivalente delle nostre elementari), l’insegnante di ogni grado consegna ai genitori, una settimana prima dell’inizio dell’anno scolastico, la lista del materiale scolastico, necessario per il corso dell’intero anno, da consegnare obbligatoriamente il primo giorno di scuola. Ø Materiale per la pulizia Una lista molto simile a quella sopra riportata è fornita dagli insegnanti di ogni grado ed il bambino è obbligato a presentarsi il primo giorno di scuola, con tutto il materiale richiesto e con le uniformi stabilite. In caso contrario, solitamente al bambino è consentita la frequenza scolastica ma con elevate probabilità di rimproveri ed esclusione da parte degli insegnanti (che gli impediscono di svolgere le normali attività scolastiche) e di derisione dai compagni di scuola. Il Caef , fortunatamente, riceve donazioni nuove che coprono più del 70% del materiale scolastico necessario e, grazie ad una buona collaborazione tra il Caef, il direttore e le insegnanti della scuola frequentata dalla totalità dei bimbi dell’albergue, è possibile soprassedere o rifiutare alcune delle richieste fatte, senza alcun danno per i bimbi. La scuola richiede inoltre 2.50 soles mensili per ciascun bimbo per il materiale per gli esami (fotocopie e materiale vario) che si effettuano trimestralmente. Spesa che, per i 26 bimbi del Caef che frequentano la primaria, equivale a 65 soles mensili; in caso di mancato pagamento al bambino non è consentito dare l’esame con la conseguente perdita dell’anno scolastico. Vi è infine un’ulteriore “tassa” (chiamata Apafa”) che, l’Associazione dei Padri di Famiglia (organismo la cui presenza è obbligatoria per legge all’interno di ogni scuola statale) che gestisce l’economia della scuola, richiede all’inizio dell’anno scolastico. Solitamente l’ “Apafa” è di 30 soles all’anno per ciascun bimbo ed i soldi raccolti servono per pagare il guardiano della scuola (senza la guardia notturna si ruberebbero tutto!) e per tutte le migliorie dell’infrastruttura della Scuola (imbiancare le pareti, riparare i vari danni....) che, purtroppo lo Stato non paga. Il Caef, in questo caso, per evitare di spendere 780 soles per i 26 bimbi dell’albergue, ha stipulato una convenzione con il direttore della scuola, facendosi carico di una delle tante migliorie da effettuare (fa imbiancare una classe o compra le finestre rotte o mancanti.....). I libri scolastici sono invece gratuitamente forniti dal Ministero dell’Educazione, ma poco utilizzati dagli insegnanti perché malfatti, privi di ordine ed a volte incomprensibili. Gli insegnanti preferiscono infatti adottare i libri usati nelle scuole private (migliori delle pubbliche) e dettare i contenuti agli studenti. Per quanto riguarda la scuola iniziale (la nostra scuola materna), la lista del materiale scolastico è 2 volte più lunga di quella della primaria, per il guardiano è richiesto 1 soles settimanale per ciascun bimbo e l’ “Apafa” è di 50 soles annuali; fortunatamente 1 solo bimbo del Caef frequenta la scuola iniziale. Vi sono infine delle spese straordinarie, solitamente legate alle varie festività (festa della mamma, del papà, del maestro, del collegio, di fine anno, di natale....) in cui si richiedono 0.50 soles a cada bambino. L’istituzione ha però deciso di non far partecipare i bambini alle feste organizzate dalla scuola, ritenendole spese superflue, dal momento che, la maggior parte di queste feste sono realizzate anche all’interno del Caef stesso. Discorso a parte meriterebbe la “festa di promozione” (al termine dell’ultimo anno di elementari), che, per le tradizioni peruviane riveste un ruolo importantissimo ed è organizzata in modo del tutto simile ad un matrimonio (pranzo in un ristorante, vestito bianco per le femmine e completo elegante per i maschi, cerimonia in grande stile...) a cui si aggiunge il viaggio per la promozione (gita scolastica per le classi dell’ultimo anno). Il Caef, anche se a malincuore, difficilmente può permettersi la partecipazione alla festa di promozione, per gli elevati costi che questa comporta. A conclusione di tutto ciò io mi chiedo: ma una famiglia che ha 6-7 figli (situazione molto frequente tra le famiglie estremamente povere delle zone urbano marginali) come fa ad affrontare le spese per mandare tutti i figli a scuola???? Perchè una madre che non ha soldi per nutrire i propri figli dovrebbe mandarli a scuola e spendere tantissimo e non a lavorare per contribuire all'economia familiare?? il circolo vizioso continua!!!
Di seguito riporto la lista per il 5° grado per l’anno 2005 della scuola statale della Campiña de Moche (frequentato da 6 bambini del Caef):
Ø Materiale scolastico
- 1 quaderno A4 a quadri da 100 pagine (per logica-matematica)
- 1 quaderno A4 a righe da 100 pagine (per comunicazione integrale)
- 1 quaderno A4 a righe da 100 pagine (per ragionamento verbale)
- 1 quaderno A4 a quadri da 100 pagine (per ragionamento matematico)
- 1 quaderno A4 a quadri da 100 pagine (per scienza e ambiente)
- 1 quaderno A4 a righe da 100 pagine (per educazione sociale)
- 1 quaderno A4 a righe da 100 pagine (per formazione religiosa)
- 1 quaderno A4 a tre righe da 100 pagine (per calligrafia)
- 1 dizionario scolastico (marca Norma)
- 1 bibbia
- 1 cartelletta di plastica con gancio color arancio (marca Artesco)
- 1 rotolo plastificato trasparente (per ricoprire libri e quaderni)
- 25 fogli bianchi da 75 gr. A4
- 25 fogli a righe
- 25 fogli a quadri
- 1 cartellone bianco a righe
- 1 cartellone bianco a quadri
- 1 scatola di pastelli da 12 (marca Artesco)
- 2 penne-biro (blu-rossa)
- 1 matita n°2 (marca Norma)
- 1 scatola di tempere da 7 (marca Artesco)
- 1 gomma bianca grande (marca Artesco)
- 1 gomma bicolore (marca Artesco)
- 1 astuccio geometrico di 30 cm (con righello, squadre...) (marca Artesco)
- 1 temperino con contenitore (marca Artesco)
- 1 compasso (marca Artesco)
- 1 colla sintetica da 250gr. con applicatore (marca Artesco)
- 1 scotch da imballaggio (marca Pegafan)
Nota: I quaderni dovranno essere ricoperti con carta lucida color arancio e con carta plastificata trasparente, con rispettivo nome sull’etichetta.
- 1 sapone germicida (marca Neko)
- 1 asciugamano per mani
- 2 rotoli di carta igienica bianca
- 1 candeggina
- 2 cera per pavimenti bianca/gialla