
Nome: Taty
Volontaria in Perù presso il Caef (Centro de Atencion y Education a la Familia) casa famiglia che ospita bimbi maltrattati o ad elevato rischio di violenza familiare.
Taty74@iol.it
I miei viaggi per il Perù.. (con foto)
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Il blog di Krilly volontaria in Perù
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I primi 500 euro li abbiamo inviati prima di Natale e, con una piccola parte di questa quota, Judith (la direttrice e fondatrice del Caef) ha deciso di organizzare una vera e propria festa di Natale per i bimbi del centro!!
Hanno così contattato un clown per animare la festa, hanno comprato bevande, 2 panettoni ed un piccolo regalino per ciascun bimbo...
Come potete vedere dalle foto qui sotto i bimbi erano davvero felicissimi....
Festa di Natale con il Clown

L'atteso momento dei regali...


Posso solo dire che, in questo Natale, grazie alla sensibilità e generosità di molte persone, di chi ha comprato un oggetto o semplicemente di chi ha deciso di aiutare un bimbo sconosciuto dall’altro lato del mondo, i 27 niños del Caef hanno avuto l’opportunità di aprire un regalo, di mangiare un panettone e di bere una cioccolata (usanza tipica del Natale peruviano) celebrando così un Natale diverso da quello che solitamente trascorrono ogni anno, un Natale quasi uguale a quello che potrebbe passare un qualsiasi bambino europeo!
Questo Natale però, è stato diverso, non solo per i bimbi, ma anche per le famiglie di questi... Judith, infatti, grazie ai soldi arrivati dall’Italia, ha deciso di fare un regalo alle famiglie ed ha così comprato un pollo intero, per il giorno di Natale, per ciascuna famiglia dei bimbi ospitati al Caef!!!
Ci hanno raccontato che le mamme erano felicissime ed emozionate... in fondo quando mai è capitato loro di avere un pollo intero per Natale?!!!! Che gran bel regalo... complimenti Judith!!!
Le feste sono ormai terminate e siamo giunti al momento dei conti.. di quali conti? bhe ovviamente dei soldi raccolti grazie alla strepitosa vendita di oggetti tipici dell’”artesania peruana” ai quali si è aggiunta un’inaspettata e consistente somma di denaro, derivata da donazioni.
Ho quindi il piacere di informarvi che, tra bancarelle fatte in fiere varie, vendite a famigliari, parenti, amici, amici degli amici, amici degli amici di amici e generosissime donazioni....
siamo arrivati all’inaspettata quota di
5.327 Euro
Sottraendo a questi i 2.246 Euro spesi per comprare il materiale di “artesania peruana” da vendere e per l’invio di 4 pacchi da 30 kg ciascuno di questo materiale,
arriviamo a più di 3000 Euro netti totalmente destinati al Caef!!!
Insomma un vero e proprio successo per il quale è doveroso
ringraziare di cuore tutti coloro che, in questo Natale, hanno deciso di aiutare il CAEF.
Come dice Judith, il Caef ha continuato a vivere grazie a piccoli miracoli e quest’anno i miracoli hanno attraversato l’oceano per aiutare i "niños" e per continuare a dare una speranza di vita all'istituzione.
Grazie infatti a chi ha comprato un oggetto o semplicemente di chi ha deciso di aiutare un bimbo sconosciuto dall’altro lato del mondo il Caef continua a sopravvivere....!!!!
Un ringraziamento particolare (anche se so che lei non lo vorrebbe) va a Claudia, che, con la sua straordinaria capacità, ha venduto almeno la metà degli oggetti di "artesania peruana" in vendita e, per il secondo anno consecutivo, si è impegnata tantissimo per far conoscere il Caef e per raccogliere donazioni per i "niños".
Claudia.. sei davvero grande... e un grazie infinito va a chi, attraverso di lei, ha creduto nel progetto del Caef ed ha contribuito ad aiutarlo!!!
Siamo in Italia da ormai più di un mese e, dopo le iniziali difficoltà per riabituarsi (per me) ed abituarsi (per Frank) al freddo inverno italiano e alla vita frenetica occidentale eccoci qui ad iniziare la nuova vita da "novelli sposi" in Italia.
Certo non è facile, parte del nostro cuore e molti dei nostri pensieri sono rimasti laggiù, con i nostri piccoli niños...
Per Francisco poi... tutto è ancor più difficile... non solo ha lasciato la sua famiglia, gli affetti, gli amici, le abitudini, ma soprattutto ha lasciato il Caef ed suoi bimbi... quei tenerissimi bimbi che, per la nostra festa di addio, hanno messo in scena una divertentissima rappresentazione teatrale, hanno cantato canzoni in italiano (!!!) e ci hanno sommerso di letterine e bigliettini affettuosissimi...
In quell’occasione non è stato facile, per me, trattenere l'emozione di fronte a 27 paia di occhietti lucidi che salutavano Francisco..., tra le tante braccia che lo avvolgevano in abbracci teneri e pieni d'amore... era l'addio a Francisco, l'unica figura maschile presente nell'istituzione, per molti il padre sostitutivo a quello che non hanno mai avuto o mai conosciuto.
Francisco.. che, insieme alla madre, ha dedicato gli ultimi 8 anni della sua vita, 7 giorni la settimana, 24 ore su 24 a loro... ai bimbi del Caef....
In questi anni, da quando 8 anni fa, Judith ha deciso che qualcuno avrebbe dovuto fare qualcosa per aiutare l’innumerevole quantità di “niños de la calle” (bambini che fanno della strada il loro luogo di lavoro ed a volte la loro dimora fissa), di bambini abbandonati e maltrattati nella città di Trujillo, di cui nessuna istituzione (pubblica o privata) si occupava, né si faceva carico, Francisco è sempre stato lì, a sostenere e supportare la madre, a darle forza e coraggio nei momenti difficili, a lottare con lei per realizzare un grande sogno che, tanti, troppi ritenevano pazzo, irrealizzabile e senza futuro...
Ed ora... a distanza di 8 anni non solo il sogno è stato realizzato, il Caef esiste!!!! ma soprattutto continua a vivere.. certo è sempre pressato dai grandi problemi quotidiani che si presentano e dalla costante incertezza del domani, (derivata soprattutto dalle scarse condizioni economiche in cui costantemente si trova), ma c’è, esiste e, almeno sino ad ora, grazie a tanti piccoli miracoli, sopravvive!!!
E' definitivo....
Il 1 dicembre alle 6.00 prenderemo il volo per l'Italia!!!!
Mancano poco più di 24 ore...
La mia avventura peruana, durata ben un anno, sta per volgersi al termine... ancora non ci credo.. o forse non ci voglio pensare...
Pensadoci così, ancora a caldo, sono convinta che sia stato l'anno più ricco, emozionante e gratificante della mia vita... eppoi chi l'avrebbe detto solo un anno fa, che sarei tornata "sposata"!!!!
Ma a parte questo, le emozioni più forti sono state nel condividere la qUotidianeità con i bimbi... i miei piccoli niños del Caef... dei bimbi stupendi, ai quali è toccata la "mala suerte" di vivere una vita così difficile, ma, forse proprio per questo sono così dolci, affettuosi, rispettosi, dispettosi e tenerissimi...
Quanto sarà difficile per me, domani, quando mi faranno la festa di addio... non piangere... per chi mi conosce sa che è impossibile!!!
Eppure devo riuscire a non piangere perchè questo potrebbe provocare una crisi catartica nei bimbi, che si ritroverebbero tutti a pingere, non tanto per me, ma soprattutto per Francisco, il loro papà sostitutivo, autoritario e dolcissimo allo stesso tempo... con cui hanno condiviso anni di vita, momenti di gioia e di tristezza, felicità e dolore, ma soprattutto tanto tanto amore...
Che triste... quasi quasi non parto!!!
Finalmente è arrivato il grande giorno.... sabato 24 settembre si è celebrato il matrimonio di Lucho e Mariajosè (la sorella di Francisco)... motivo del prolungamento della mia permanenza in Perù.
Un matrimonio bellissimo, organizzato benissimo e molto curato nei minimi particolari...
Gli sposi

Il matrimonio peruano è molto diverso da un classico matrimonio italiano. Innanzitutto il matrimonio è diviso in due parti: prima quello religioso in Chiesa e poi quello Civile nel luogo della festa.
Inoltre in Perù ci si sposa per lo più di sera... la messa inizia verso le 20.00 (ma, visti i tempi peruviani, Mary e Lucho hanno detto a tutti alle 19.00 così la maggior parte è riuscita ad assistere alla cerimonia).
Cerimonia bellissima... soprattutto l'entrata in chiesa di Mary...accompagnata all'altare da un nervosissimo Francisco e attesa sulla scalinata dell'altare dai bimbi del Caef, con la candela in mano... di sicuro questi sono stati i momenti più emozionanti...
La sposa e il padrino

L'arrivo e l'entrata in Chiesa


La cerimonia religiosa

Al termine della cerimonia gli sposi, in posa sull'altare fanno le foto ricordo con i parenti... e, dato l'elevato numero dei componenti di cada famiglia, saremo stati una mezz'oretta abbondante per terminare le foto
Non so se in tutte le Chiese è così ma, per i ricordi che ho io di matrimoni religiosi, è già tanto se il prete concede di fare 2 o 3 foto durante la cerimonia all'interno della Chiesa.
Gli sposi, la madrina e il padrino e le due damigelle

La famiglia della sposa

Gli sposi con los niños del Caef

Al termine della cerimonia solo i bimbi del Caef si erano ricordati di portare il riso da lanciare agli sposi....
Il riso Le damigelle



Terminata la cerimonia ci siamo diretti al luogo della festa, un ristorante, appositamente abbellito per la ricezione, dove, i classici tavoli e sedie di plastica bianche vengono ricoperti da splendidi drappi in seta e fanno apparire tutto super elegante...
Qui tutti stanno seduti ai propri tavoli, rigorosamente in silenzio in attesa dell'arrivo degli sposi...
Al centro, nel tavolo principale c'è il sindaco ed i testimoni che li attendono...ecco... arrivano gli sposi, può avere inizio la Cerimonia Civile.
La Cerimonia Civile
Sono ufficialmente sposati.... ora possono iniziare i balli di rito tradizionali... gli sposi che ballano "Danubio blu", lo sposo e la mamma, la sposa e il padrino che ballano il valzer, lo sposo e la suocera, la sposa e il suocero che continuano il valzer e via di seguito.... lo sposo che balla con ciascuna delle sorelle, mogli dei fratelli... ecc della sposa e la sposa che balla con ciascun fratello, marito delle sorelle... ecc......dello sposo; insomma il ballo dura quasi un'ora!!!!!!!!!!!
I balli dgli sposi



Finalmente si mangia... non vedevo l'ora...... ma scordatevi i pranzi matrimoniali italiani di 25 portate.. nei matrimoni peruani il piatto è unico ed è composto da una forma di riso bianco, tre fettine di carne lessa e un insalatina!!!!
Il piatto unico... tipico nei matrimoni peruani
Termina la cena... ora finalmente (per i peruani) si può iniziare a ballare e bere birra.....
Sì perchè i matrimoni peruani sono proprio così... una grande festa dove tutti (giovani e adulti) ballano, rigorosamente a coppie, la salsa, il merengue, la cumbia.... ecc... e tutti, ma proprio tutti, ballano, ballano e ballano, bevono birra e riiniziano a ballare e ballare, sino alle 4 di notte, in un atmosfera di grande festa, allegria e felicità....


Dopo l'acquisto di miriadi di cose (maglioni, scarpe, guanti, cappelli in lana, bracciali, orecchini, collane............) per la bancarella di solidarietà, che i miei genitori stanno portando avanti con impegno ed entusiasmo... eccomi alla mia nuova attività... creare oggetti vari per abbellire le stanze dei bimbi, i luoghi per feste per bambini o semplicemente per fare un regalino creativo... con un materiale bellissimo (il microporoso) che purtroppo vendono solo in America latina... in Italia non esiste!!!!!! Il tutto grazie ai miei niños che mi hanno insegnato a lavorarlo...
Non si sa mai.... se con la mia laurea non dovessi trovare lavoro.... cerco di crearmene uno!!!! 
Eccovi le foto dei primi lavori della Taty.......................
Winny Pooh al mare
Orsetto portacalze, portapannolini, porta... qualsiasi cosa...

Niño cowboy portapenne

Coniglietti portatarghette

Squalo portapenne

Orsetti cuochi portachiavi

Leoncino portachiavi

ed infine... il mio primissimo lavoro in microporoso... fatto 2 volte perchè il primo me l'hanno rubato!!!!!!
Bimbo sul trenino matematico

Agosto... mese di vacanza per gli europei... mese di doppio lavoro per noi del caef... si perchè da qualche giorno è arrivato il gruppo degli italiani della lega missionaria di Torino.. la stessa con cui lo scorso anno ho affrontato la mia prima avventura peruana e grazie alla quale la mia vita ha avuto un cambio radicale!!
Quest'anno sono 32 i giovani italiani, arrivati al caef per fare un mese di volontariato tra lavori manuali (di muratura, pittura..) e giochi con i bimbi..
Certo i problemi sono iniziati da subito.. le porte del bagno assenti (il falegname aveva promesso di metterle per la fine di luglio ma si era dimenticato che era festa nazionale e così.. il mitico "mañana" ovvero domani.. si è prolungato per altri 6 giorni..) le acque nere del pozzo che, dato l'aumento nell'uso dell'acqua (limitato per l'ottica italiana, eccessivo per l'ottica peruana) ha deciso di fuoriuscire dalla sua sede allagando il Caef di mer...!! Problemi più o meno risolvibili per chi sta qua da mesi ed ha visto veramente di tutto.. difficoltà difficili da affrontare per chi, provenendo da una società piena di comodità, si trova a dormire per terra e a non potersi lavare per giorni interi...
Nonostante tutto, superati i primi giorni di duro impatto con una realtà totalmente differente, siamo partiti tutti (italiani, bimbi ed operatori) per una breve vacanza a Catilandia.. una casa stupenda, con parco giochi e piscina, immersa nel verde della campagna trujillana. Abbiamo trascorso 3 giorni fantastici, tra giochi, riunioni e brevi conferenze (sulla realtà del Caef e sul terrorismo in Perù) in cui il motto imperante era "compartir" sempre e tutto...(condividere tutti insieme i vari momenti della giornata).
Chi l'avrebbe mai detto?? un prete ed un futuro prete ridotti così??

I costruttori della mummia "Cambiaso"

I fabbricanti della mummia "Diego"
Momenti di attività ludica... tutti insieme a "compartir"....
L'educazione in Perù è varia e variegata... esistono una miriade di scuole private (preferibili e preferite a quelle di Stato, ma frequentate solo da chi ha risorse economiche per accedervi) e le scuole statali...
Sì.. che dire delle scuole di Stato... qualità scadente (per non dire pessima..) infrastrutture fatiscenti ed insegnanti (spesso non pagati!!) poco preparati.. o forse è meglio dire.. con poca volontà..
Gli insegnanti più fortunati, hanno infatti la possibilità di lavorare al mattino in una scuola statale ed il pomeriggio in una privata, con il risultato che dedicano la mattina a preparare le lezioni per il pomeriggio... a volte in classe ed a volte direttamente a casa loro...
Fossero solo questi i problemi... saremmo fortunati...
La cosa che mi lascia davvero a bocca aperta sono le spese che una famiglia deve affrontare per mandare i propri figli in una Scuola Statale.. teoricamente gratuita!!!
Per chi non è peruviano, la voce “educazione” merita infatti qualche precisazione in più. L’educazione pubblica, quella di Stato, teoricamente gratuita, richiede obbligatoriamente ad ogni studente: - l’uniforme nazionale scolastica (pantaloni o gonna color piombo, 2 camicie bianche, maglione blu, distintivo della scuola, calze e scarpe da collegio) creata dallo Stato appositamente per tutti i gradi di Scuola statale; (l’uniforme è identica per tutti gli studenti delle scuole statali del territorio nazionale).
- l’uniforme di educazione fisica (tuta da ginnastica, pantaloncini e maglietta a maniche corte), il cui colore e modello è deciso dalla scuola ed è venduta all’interno della scuola stessa; (l’uniforme è identica per tutti gli studenti della Scuola frequentata).
- l’uniforme per le olimpiadi (pantaloncini e maglietta a maniche corte) il cui colore, forma e modello è scelto all’interno di ogni classe e deve riportare la stampa del numero e del nome dello studente; (l’uniforme è uguale per tutti gli studenti di una classe, è usata una volta all’anno ed ogni anno cambia). Per quanto riguarda la primaria (l’equivalente delle nostre elementari), l’insegnante di ogni grado consegna ai genitori, una settimana prima dell’inizio dell’anno scolastico, la lista del materiale scolastico, necessario per il corso dell’intero anno, da consegnare obbligatoriamente il primo giorno di scuola. Ø Materiale per la pulizia Una lista molto simile a quella sopra riportata è fornita dagli insegnanti di ogni grado ed il bambino è obbligato a presentarsi il primo giorno di scuola, con tutto il materiale richiesto e con le uniformi stabilite. In caso contrario, solitamente al bambino è consentita la frequenza scolastica ma con elevate probabilità di rimproveri ed esclusione da parte degli insegnanti (che gli impediscono di svolgere le normali attività scolastiche) e di derisione dai compagni di scuola. Il Caef , fortunatamente, riceve donazioni nuove che coprono più del 70% del materiale scolastico necessario e, grazie ad una buona collaborazione tra il Caef, il direttore e le insegnanti della scuola frequentata dalla totalità dei bimbi dell’albergue, è possibile soprassedere o rifiutare alcune delle richieste fatte, senza alcun danno per i bimbi. La scuola richiede inoltre 2.50 soles mensili per ciascun bimbo per il materiale per gli esami (fotocopie e materiale vario) che si effettuano trimestralmente. Spesa che, per i 26 bimbi del Caef che frequentano la primaria, equivale a 65 soles mensili; in caso di mancato pagamento al bambino non è consentito dare l’esame con la conseguente perdita dell’anno scolastico. Vi è infine un’ulteriore “tassa” (chiamata Apafa”) che, l’Associazione dei Padri di Famiglia (organismo la cui presenza è obbligatoria per legge all’interno di ogni scuola statale) che gestisce l’economia della scuola, richiede all’inizio dell’anno scolastico. Solitamente l’ “Apafa” è di 30 soles all’anno per ciascun bimbo ed i soldi raccolti servono per pagare il guardiano della scuola (senza la guardia notturna si ruberebbero tutto!) e per tutte le migliorie dell’infrastruttura della Scuola (imbiancare le pareti, riparare i vari danni....) che, purtroppo lo Stato non paga. Il Caef, in questo caso, per evitare di spendere 780 soles per i 26 bimbi dell’albergue, ha stipulato una convenzione con il direttore della scuola, facendosi carico di una delle tante migliorie da effettuare (fa imbiancare una classe o compra le finestre rotte o mancanti.....). I libri scolastici sono invece gratuitamente forniti dal Ministero dell’Educazione, ma poco utilizzati dagli insegnanti perché malfatti, privi di ordine ed a volte incomprensibili. Gli insegnanti preferiscono infatti adottare i libri usati nelle scuole private (migliori delle pubbliche) e dettare i contenuti agli studenti. Per quanto riguarda la scuola iniziale (la nostra scuola materna), la lista del materiale scolastico è 2 volte più lunga di quella della primaria, per il guardiano è richiesto 1 soles settimanale per ciascun bimbo e l’ “Apafa” è di 50 soles annuali; fortunatamente 1 solo bimbo del Caef frequenta la scuola iniziale. Vi sono infine delle spese straordinarie, solitamente legate alle varie festività (festa della mamma, del papà, del maestro, del collegio, di fine anno, di natale....) in cui si richiedono 0.50 soles a cada bambino. L’istituzione ha però deciso di non far partecipare i bambini alle feste organizzate dalla scuola, ritenendole spese superflue, dal momento che, la maggior parte di queste feste sono realizzate anche all’interno del Caef stesso. Discorso a parte meriterebbe la “festa di promozione” (al termine dell’ultimo anno di elementari), che, per le tradizioni peruviane riveste un ruolo importantissimo ed è organizzata in modo del tutto simile ad un matrimonio (pranzo in un ristorante, vestito bianco per le femmine e completo elegante per i maschi, cerimonia in grande stile...) a cui si aggiunge il viaggio per la promozione (gita scolastica per le classi dell’ultimo anno). Il Caef, anche se a malincuore, difficilmente può permettersi la partecipazione alla festa di promozione, per gli elevati costi che questa comporta. A conclusione di tutto ciò io mi chiedo: ma una famiglia che ha 6-7 figli (situazione molto frequente tra le famiglie estremamente povere delle zone urbano marginali) come fa ad affrontare le spese per mandare tutti i figli a scuola???? Perchè una madre che non ha soldi per nutrire i propri figli dovrebbe mandarli a scuola e spendere tantissimo e non a lavorare per contribuire all'economia familiare?? il circolo vizioso continua!!!
Di seguito riporto la lista per il 5° grado per l’anno 2005 della scuola statale della Campiña de Moche (frequentato da 6 bambini del Caef):
Ø Materiale scolastico
- 1 quaderno A4 a quadri da 100 pagine (per logica-matematica)
- 1 quaderno A4 a righe da 100 pagine (per comunicazione integrale)
- 1 quaderno A4 a righe da 100 pagine (per ragionamento verbale)
- 1 quaderno A4 a quadri da 100 pagine (per ragionamento matematico)
- 1 quaderno A4 a quadri da 100 pagine (per scienza e ambiente)
- 1 quaderno A4 a righe da 100 pagine (per educazione sociale)
- 1 quaderno A4 a righe da 100 pagine (per formazione religiosa)
- 1 quaderno A4 a tre righe da 100 pagine (per calligrafia)
- 1 dizionario scolastico (marca Norma)
- 1 bibbia
- 1 cartelletta di plastica con gancio color arancio (marca Artesco)
- 1 rotolo plastificato trasparente (per ricoprire libri e quaderni)
- 25 fogli bianchi da 75 gr. A4
- 25 fogli a righe
- 25 fogli a quadri
- 1 cartellone bianco a righe
- 1 cartellone bianco a quadri
- 1 scatola di pastelli da 12 (marca Artesco)
- 2 penne-biro (blu-rossa)
- 1 matita n°2 (marca Norma)
- 1 scatola di tempere da 7 (marca Artesco)
- 1 gomma bianca grande (marca Artesco)
- 1 gomma bicolore (marca Artesco)
- 1 astuccio geometrico di 30 cm (con righello, squadre...) (marca Artesco)
- 1 temperino con contenitore (marca Artesco)
- 1 compasso (marca Artesco)
- 1 colla sintetica da 250gr. con applicatore (marca Artesco)
- 1 scotch da imballaggio (marca Pegafan)
Nota: I quaderni dovranno essere ricoperti con carta lucida color arancio e con carta plastificata trasparente, con rispettivo nome sull’etichetta.
- 1 sapone germicida (marca Neko)
- 1 asciugamano per mani
- 2 rotoli di carta igienica bianca
- 1 candeggina
- 2 cera per pavimenti bianca/gialla
Per chi non sa molto sul Perù, forse il nome di Gabriele Poli non dirà nulla... ma coloro che si interessano del Perù sanno che Gabriele è un "peruvianista".. ed è, senza dubbio, l'italiano maggior conoscitore della storia, delle tradizioni, delle culture, e delle civiltà del Perù... e, da grande appassionato ed esperto della cultura peruviana qual'è, ha creato l'Associazione Socioculturale Latinoamericana "Magie delle Ande" di cui è presidente.... (www.magiedelleande.it)...
Non solo.. Gabriele è anche l'autore del libro ononimo "Magie delle Ande", edito dalla EDT di Torino (che purtroppo non ho ancora avuto il piacere di leggere, dal momento che, scritto in italiano, è in vendita solo in Italia e Gabriele si è dimenticato di portarmene una copia!!! acciderbolina.... ma provvederò al più presto!!) ed a breve usciranno altre pubblicazioni sue (per lo più romanzi storici sul Perù) che solo un ottimo conoscitore di questo Paese può permettersi di scrivere...
Gabriele ha anche creato un sito internet interessantissimo per tutti coloro che vogliono sapere qualcosa sul Perù...
Il sito non solo è completissimo per quel che riguarda informazioni generali sul Perù (ammetto che per scrivere la mia tesi ho tratto parecchie informazioni storiche e culturali dal sito..) ma contiene anche un forum sempre aggiornatissimo in cui, persone che si avvicinano per la prima volta al Perù e coloro che stanno organizzando il loro viaggio in questo magnifico Paese, potranno trovare risposte complete e soddisfacenti a tutti i loro dubbi... anche quelli più insignificanti, risposte fornite dallo stesso Gabriele o da amici - collaboratori che per lo più vivono in Perù.
Fatta questa breve premessa sul personaggio "Gabriele Poli", veniamo alla nostra storia... sì.. perchè noi del Caef abbiamo avuto l'onore di conoscerlo e averlo con noi per ben due giorni...
LA VISITA DI GABRIELE E BORTOLO
Lunedì 4 luglio ore 14.00: arrivano al Caef Gabriele e l'amico Bortolo.. li accogliamo nel nostro umile ma grazioso salottino e quì ha luogo una lunga conversazione in cui Judith (la direttrice e creatrice del Caef) spiega il progetto del Caef, nato dal suo sogno di aiutare bambini di strada, abbandonati, maltrattati, violentati, divenuto realtà....
Racconta gli ostacoli, le grandi difficoltà quotidiane che, a volte, sembrano costringerla a chiudere tutto... e le ancor più grandi soddisfazioni ed emozioni che solo i bimbi sanno dare, bimbi che, accocolati al suo petto e sul suo cuore le raccontano la loro storia di violenza, maltrattamento, rifiuto..., le loro paure e i loro sogni futuri... bimbi che la abbracciano con una tale tenerezza... e negli occhi di quei bimbi si riflette la "speranza di avere un futuro" che solo l'affetto e l'amore ricevuti gli hanno saputo dare... ed è qui... in questi occhi, in questi abbracci che tutti troviamo la forza per andare avanti, lottare e superare gli ostacoli.. perchè nella vita nulla è impossibile... e come dice Judith... "il sogno è il primo passo per realizzare...!!"
Dopo la lunga conversazione, la visita della nostra semplice casetta... finalmente conoscono i bimbi... che li accolgono subito con affettuosi abbracci di benvenuto...
Ci sediamo tutti ai nostri posti, per presentarci ai due nuovi amici italiani, e per dare inizio all'assemblea, che settimanalmente teniamo con i bimbi, alla quale, dopo l'assenso datoci dai bimbi stessi, invitiamo Gabriele e Bortolo a partecipare...
L'accoglienza dei bimbi a Gabriele e Bortolo... i due nuovi amici italiani...

Ci presentiamo... le domande dei bimbi a Gabriele: "per che squadra tifi in italia? e in Perù? ma soprattutto... perchè sei così alto???
"Nayra pregunta a Gabriele.."

L'assemblea è un momento importante all'interno dell'istituzione.. è il tempo che noi adulti, a volte troppo presi da impegni vari, ci diamo per ascoltare i bimbi e per i bambini è un momento di sfogo in cui possono raccontare ciò che li preoccupa e fornire le loro "quejas" (lamentele) contro qualche compagno che in qualche modo li ha molestati o offesi...
Il tutto avviene pubblicamente, davanti ai compagni e agli educatori e spesso termina con un tenero abbraccio di "disculpa" (scusa) tra i bimbi..
Un momento dell'assemblea...

Al termine dell'assemblea, Gabriele e Bortolo ci regalano una piccola festicciola per i bimbi.. andiamo a comprare coca cola, inka cola, patatine e chupetin per tutti ed al nostro arrivo, i bimbi sono felicissimi.. (per loro è una rarità poter mangiare e bere queste cose..).
Nel frattempo i bimbi hanno cantato "Ci son 2 coccodrilli..", che ormai hanno interamente imprato in italiano, ed hanno mostrato una parte dell'opera "Jesus Christ Superstar", che da tempo stanno preparando, per realizzare il grande sogno di rappresentarla nel Teatro Municipale di Trujillo.
LA SECONDA VISITA DI GABRIELE E BORTOLO
Prima di partire da Trujillo, Gabriele e Bortolo passano a salutarci.. portano con sè patatine, panettone, chupetin e coca cola... 2 feste in tre giorni!!!!!!!!!! i bimbi sono al settimo cielo!! eppoi... che coincidenze... è il compleanno di Marlon e l'istituzione, non avendo soldi, non poteva organizzargli una festicciola ed invece.... ecco la doppia festa..
Feliz Cumpleaños Marlon....

Stavolta, vista l'affinità e l'amicizia creatasi con Gabriele, decidiamo di raccontarci un po' di più... Judith, tenendo stretta tra le sue braccia il bambino di cui parla, racconta, nei limiti del possibile, alcune della allucinanti storie che caratterizzano la vita dei bambini ospitati al Caef.. tra sofferenze e pianti sommessi dei bimbi che ricordano i momenti brutti della loro vita, ma sempre contenuti negli affettuosi abbracci di Judith...
Anche i volontari del centro si raccontano...

Judith e Gabriele.. due personaggi incredibili...

Si conclude la bella festa ed arriva il momento del saluto, tra commozione e pianti dei bambini, ma con una grande promessa fattaci da Gabriele: "questo non è un'addio ma solo un arrivederci..."
Commoventi pianti salutando Gabriele...

Qulcuno può chiedersi: com'è possibile commuoversi e piangere così per qualcuno che si è visto solo 2 volte?? La risposta è semplice... chi più di Gabriele e Bortolo (sesso maschile, età media...) può rappresentare, nell'immaginario infantile, la "figura paterna" mai avuta e mai conosciuta????
Il momento dell'addio... anzi no.. dell'arrivederci...

Todos los niños y los voluntarios del Caef ringraziano di cuore Gabriele e Bortolo per essere venuti a conoscerci e desiderano fargli sapere che, le porte del Caef saranno sempre aperte per accoglierli.. perchè ormai fanno parte della "nostra grande Famiglia"...
"Hasta pronto amigos italianos..."
La grande Famiglia del Caef...

Oggi è il mio compleanno!!!
Esattamente un anno fa, ho ricevuto la telefonata che ha cambiato radicalmente la mia vita... Cambiaso mi chiedeva se volevo partire con il gruppo di italiani per fare volontariato in Perù... ed ora... eccomi quà a festeggiare il mio compleanno con i bimbi del Caef...
Che emozione quando Judith ha chiesto ai bimbi se qualcuno aveva qualcosa di speciale da dirmi per il mio compleanno... si sono alzati più di 10 bimbi..
Il primo della fila... naturalmente il mio hijito.. Oswer... tenero e dolce come sempre.... altri.. i più piccini, mi ringraziavano in particolare per i divertentissimi giochi svolti... Wilfredo che, con un cariño eccezzionale, esprimeva la sua gioia di aver conosciuto un'amica speciale... ed infine con stupore e meraviglia di tutti Raiza... (la bimba più timida, chiusa, la cui voce, sottile e inidubile, credo di aver sentito 2 volte in 6 mesi... ) è stata dolcissima... e chissà che sforzo immenso è stato per lei , porsi nel mezzo della sala e parlare....
Festeggiamenti con todos los niños

Taty e Randù.. i due festeggiati Con Osber...il mio hijito preferito

Dopo il fantastico pranzo che, a gran richiesta dei bimbi, era a base di "arroz con pollo" (riso con pollo)... (per i bambini del Caef è il piatto delle grandi feste..).. eccoci alla torta...
Distribuita una fetta a tutti, ne è avanzata parecchia, ma non sufficiente per tutti... e allora che fare??? proposta... chi desidera un'altra fetta di torta ci canta qualcosa... e così ha avuto inizio il divertentissimo "Festival di Sanremo del Caef".....
Cosa non si fà per un pezzo di torta!!!!!
Nayra canta "Cielito Lindo" Marlon canta "una mano amiga"
Panchito (Francisco) ci canta "Brilla el sol.. brilla el sol... brilla el sol.. "ed ecco la sua fetta di torta...

Lupe e Taty... mangiando "arroz con pollo"
