
Nome: Taty
Volontaria in Perù presso il Caef (Centro de Atencion y Education a la Familia) casa famiglia che ospita bimbi maltrattati o ad elevato rischio di violenza familiare.
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Siamo in Italia da ormai più di un mese e, dopo le iniziali difficoltà per riabituarsi (per me) ed abituarsi (per Frank) al freddo inverno italiano e alla vita frenetica occidentale eccoci qui ad iniziare la nuova vita da "novelli sposi" in Italia.
Certo non è facile, parte del nostro cuore e molti dei nostri pensieri sono rimasti laggiù, con i nostri piccoli niños...
Per Francisco poi... tutto è ancor più difficile... non solo ha lasciato la sua famiglia, gli affetti, gli amici, le abitudini, ma soprattutto ha lasciato il Caef ed suoi bimbi... quei tenerissimi bimbi che, per la nostra festa di addio, hanno messo in scena una divertentissima rappresentazione teatrale, hanno cantato canzoni in italiano (!!!) e ci hanno sommerso di letterine e bigliettini affettuosissimi...
In quell’occasione non è stato facile, per me, trattenere l'emozione di fronte a 27 paia di occhietti lucidi che salutavano Francisco..., tra le tante braccia che lo avvolgevano in abbracci teneri e pieni d'amore... era l'addio a Francisco, l'unica figura maschile presente nell'istituzione, per molti il padre sostitutivo a quello che non hanno mai avuto o mai conosciuto.
Francisco.. che, insieme alla madre, ha dedicato gli ultimi 8 anni della sua vita, 7 giorni la settimana, 24 ore su 24 a loro... ai bimbi del Caef....
In questi anni, da quando 8 anni fa, Judith ha deciso che qualcuno avrebbe dovuto fare qualcosa per aiutare l’innumerevole quantità di “niños de la calle” (bambini che fanno della strada il loro luogo di lavoro ed a volte la loro dimora fissa), di bambini abbandonati e maltrattati nella città di Trujillo, di cui nessuna istituzione (pubblica o privata) si occupava, né si faceva carico, Francisco è sempre stato lì, a sostenere e supportare la madre, a darle forza e coraggio nei momenti difficili, a lottare con lei per realizzare un grande sogno che, tanti, troppi ritenevano pazzo, irrealizzabile e senza futuro...
Ed ora... a distanza di 8 anni non solo il sogno è stato realizzato, il Caef esiste!!!! ma soprattutto continua a vivere.. certo è sempre pressato dai grandi problemi quotidiani che si presentano e dalla costante incertezza del domani, (derivata soprattutto dalle scarse condizioni economiche in cui costantemente si trova), ma c’è, esiste e, almeno sino ad ora, grazie a tanti piccoli miracoli, sopravvive!!!
