Vivir en el Perù

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Eccomi

Utente: tatynka
Nome: Taty
Volontaria in Perù presso il Caef (Centro de Atencion y Education a la Familia) casa famiglia che ospita bimbi maltrattati o ad elevato rischio di violenza familiare. Taty74@iol.it

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lunedì, 10 ottobre 2005
GRANDE ANNUNCIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ciao a tutti... ho una grande comunicazione da fare....

Domenica 16 ottobre alle 13.00 ora peruana (21.00 in Italia) ci sposiamo!

non vi shokkate.. lo so, fa una strana impressione anche a me... però non vi preoccupate... non sono impazzita...

E' che, purtroppo, a volte, per essere felici, l'amore non è sufficiente ed è necessario scendere a compromessi..... anche con lo Stato Italiano!!!

Sì... è proprio così... per chi ha la sorte di innamorarsi di una persona di un altro stato, le difficoltà e gli ostacoli aumentano a dismisura.
Non posso nemmeno dire per chi ha la mala sorte di nascere in un Paese extracomunitario, perchè Francisco è nato in Europa, precisamente in Spagna, ma lo stato spagnolo non gli riconosce la cittadinanza perchè nato da genitori stranieri!!!
E allora.... che fare per continuare a vivere felicemente insieme senza nessun obbligo di carte e documenti??


Proviamo a chiedere un visto turistico, che consenta a Francisco di venire in Italia, anche se solo per tre mesi (durata massima per un visto turistico!!).
Iniziamo ad informarci sulla documentazione necessaria:
- Lettera d'invito da cittadino italiano e disponibilità di alloggio: ce l'ho!
- Prenotazione dell'aereo andata e ritorno: ce l'ho!
- Assicurazione che copre l'intera durata del viaggio: si può fare!
- Lettera di presentazione del posto di lavoro, che indichi: tempo di servizio, incarico, stipendio, periodo di vacanza, e copia degli ultimi tre stipendi percepiti: .............che ridere!!!!!!!.............. solo il 10% dei peruani ha un contratto di lavoro in regola e Francisco lavora al Caef, dove percepisce 200 soles mensili ( 50 euro), (anche se ultimamente, grazie ad un provvidenziale aiuto della Lega Missionaria di Torino, lo stipendio è più che duplicato... ) ma ovviamente il tutto non in regola (in fondo... per chi, in Perù, decide di dedicare la propria vita ad aiutare gli altri, lavorando nel sociale, è impossibile avere un contratto in regola!!).
- Conto corrente bancario: ma chi ce l'ha in Perù?? dove i pochi soldi che entrano servono giusto per vivere??
- In alternativa fideiussione bancaria: e vabbè si può anche fare!!

Ora finalmente possiamo prendere l'appuntamento (solo e rigorosamente attraverso internet) presso l'ambasciata per la consegna di tutta la documentazione ed attendere la loro risposta.
Peccato che è da marzo che, ogni giorno, entro nella sito internet dell'ambasciata italiana in Perù per prendere il fatidico appuntamento e la scritta "i posti sono pieni... riprovare tra qualche giorno" mi perseguita.... sino ad oggi (ottobre) non sono ancora riuscita a trovare un posto libero..... allucinante eh.... ma qui ti dicono... bhe cosa pretendi? sono trascorsi solo 8 mesi.....
Non solo ma al 98% della gente che ho conosciuto, che si è presentata  all'appuntamento in ambasciata, con tutti i requisiti in regola, gli è stato negato il visto senza nemmeno darle una motivazione (con la legge Bossi-Fini il no è NO senza l'obbligo di dare alcun tipo di spiegazione)..... che fortuna eh!!!!!!!!
Conclusione: se decidiamo di aspettare e vederci, se  e quando gli daranno il visto turistico, l'attesa è di almeno 3-4 anni.... se tutto va bene!!!!!!!! 

Prendiamo in considerazione un'altra alternativa: richiedere il visto per lavoro dipendente.
Significa far fare da qualche conoscente un contratto di lavoro in regola per Francisco e richiedere così il visto per lavoro... bell'idea... peccato che da quando c'è la nuova legge sui "flussi migratori", il tutto è molto più complicato...
Bisogna inviare il contratto di lavoro ed attendere gennaio di ogni anno (quando aprono i flussi) ed avere la fortuna di essere incluso tra i contrattati chiamati di quell'anno... se no... aspetti l'anno successivo o l'altro ancora e così via...

Ok... allora prendiamo in considerazione la modalità usata dalla maggior parte di peruani che vivono in Italia...
Pagare 5000 dollari (poco più di 4000 euro) ad una sorta di agenzia che, con passaporto falso, passando dal Brasile o dall'Ecuador, ti fa arrivare in Italia...
Il tutto ovviamente come illegale, il che significa, non solo che, se nel viaggio qualcosa non va, perdi i 4000 euro, ma sopratttutto vivere una vita da illegale e tutte le difficoltà che comporta: impossibilità nel trovare un lavoro regolare, problemi con la sanità e con tutte le strutture pubbliche.... ma soprattutto l'impossibilità di vivere una vita serena e tranquilla per cedere il posto all'ansia costante (sì perchè, se per caso passi il semaforo rosso o, per un semplice controllo di routine, la polizia ti ferma, ti rispedisce al tuo Paese, senza nemmeno passare da casa a salutare la famiglia e con l'interdizione a poter rientrare in Italia.....
Credo che questa soluzione mi piace davvero poco!!!

E allora?? che fare??? l'unica alternativa possibile è sposarsi!! Sì lo so, detto così è davvero brutto.. io ovviamente avrei preferito convivere e rimandare l'idea del matrimonio a data da destinarsi... ma si può definire convivenza vivere a 16.000 km di distanza per 3 o 4 anni, vedendosi 15 giorni all'anno, se e solo se io ho la possibilità di venire in Perù? Credo proprio di no!!!!!!!!!!


Eppoi penso... è giusto che solo io possa avere il mio matrimonio e Francisco no??? Sì perchè se ci si sposa solo in Italia ci sarebbero solo i miei famigliari, i miei parenti ed i miei amici....... e Francisco?? sarebbe completamente solo!! E questo, non solo per le difficoltà economiche che comporta un viaggio sino in Italia per un peruano, ma soprattutto perchè a nessuno dei famigliari (e probabilmente neppure alla madre) verrà concesso il visto turistico per entrare in Italia e poter assistere al matrimonio.

Ed allora... la decisione migliore, pensata e ponderata, è quella di celebrare il matrimonio civile qui in Perù (che sarà per lo più il matrimonio di Francisco) e quello religioso in Italia (che sarà per lo più il mio matrimonio) e quest'ultimo sarà celebrato da padre Cambiaso... il colpevole della nascita di questo Amore!!!!!!!!

Per concludere mi chiedo... "quanti europei sono consapevoli della fortuna che la sorte ha dato loro, di nascere e vivere in Europa? E perchè tanto razzismo nei confronti di persone straniere che hanno dovuto lottare tanto per poter vivere in condizioni migliori? Dal momento che loro non hanno scelto di nascere in Paesi sottosviluppati e, se questi Paesi esistono e continuano ad esistere in queste condizioni, è solo per poter mantenere i nostri cari Paesi ricchi...." 

Postato da: tatynka a 17:33 | link | commenti (3) |
vita quotidiana, stranezze in peru


Commenti
#1    12 Ottobre 2005 - 11:02
 
auguroni !! ci vediamo in novembre per festeggiare come si deve l'evento !!!! un abbraccio agli sposini.

matteo e tutto lo staff della Piccola Locanda
utente anonimo

#2    13 Ottobre 2005 - 08:43
 
Ciao, e' da un po' che seguo il tuo blog, senza pero' lasciare alcuna traccia... Ma adesso, proprio in corrispondenza di questa tua fatidica e bellissima data, ti volvevo augurare tanta felicita'. Ti capisco perfettamente, credimi: anche io ho un amore straniero, proprio peruviano per l'appunto, e ho ben presente tutte le difficolta' burocratiche che questo comporta. Io pero' almeno ho la fortuna di avere la mia ragazza qui in Italia in quanto lavoratrice (e' infermiera professionale) ma ho gli stessi problemi per riuscire a portare la sua famiglia qui in Italia per condividere la gioia del matrimonio: è praticamente impossibile (e oltremodo dispendioso) e quindi anche io ho optato per una doppia cerimonia, civile qui in Italia e religiosa in Peru'. Intanto vi auguro tantissima gioia e tanti auguri di felicita'.
ciao
antonello
utente anonimo

#3    13 Ottobre 2005 - 16:46
 
ciao antonello... grazie mille per gli auguri... spero tanto tu possa lasciarmi la tua mail o un modo per metterci in contatto... mi piacerebbe molto mantenere contatti con persone che, vivendo situazioni simili, possono comprendermi e capirmi...
saluti
Taty (la mia mail è taty74@iol.it)
utente anonimo

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