Vivir en el Perù

Pensieri...sensazioni... emozioni...

Eccomi

Utente: tatynka
Nome: Taty
Volontaria in Perù presso il Caef (Centro de Atencion y Education a la Familia) casa famiglia che ospita bimbi maltrattati o ad elevato rischio di violenza familiare. Taty74@iol.it

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martedì, 24 maggio 2005
EL NIñITO MAS PEQUEñO DE CASA

Israel è il niñito più piccolo di casa... non ha ancora 10 mesi e pesa già 11 kg!!!!
Pensate che le donne della sierra andina (dei paesini delle Ande) sono abituate a portarsi sempre con sè il proprio bimbo... avvolto in uno di quei drappi coloratissimi (che caratterizzano il Perù) e legato sulla schiena della mamma...

Così anche la nostra Edelmira (la cuoca del Caef), mentre lavora porta sempre sulla schiena il piccolo (!!!) Israel... che, buono buono la osserva e partecipa attivamente a tutte le sue attività...

 Edelmira mentre pela una yuca con il piccolo Israel "appeso" che la osserva... peccato che essendo estate il drappo non è di quelli tutti colorati... (decisamente troppo pesante!!)

 

Il nostro piccolo extraterrestre

Postato da: tatynka a 17:34 | link | commenti |
vita quotidiana, stranezze in peru, caef y los ninos

IL CAEF ALLAGATO...

Alla Campiña de Moche, piccolo paesello fatto di case basse e strade non asfaltate, dove è situato il Caef (una sorta di casa famiglia dove vivono le mie picole 27 "pesti") non esiste un sistema di fognatura!!! 
La maggior parte delle famiglie crea in piccolo pozzo nel giardino e quando questo si riempie lo chiude e ne crea un'altro e così via...
Altre famiglie hanno un tubo aperto che finisce direttamente nel piccolo fosso (a cielo aperto) che costeggia la strada.
E noi del Caef?? Per mesi abbiamo utilizzato una pompa, a cui erano connessi una serie di tubi (smontabili), che, una giorno alla settimana, svuotava i due enormi pozzi, ben costruiti sotto al giardino, gettando le acque nere nel fosso... un bel giorno però il sindaco della Campiña ci ha vietato di farlo.. (il perchè?? non si sa visto che lo fanno tutti) e così ci siamo ritrovati ad avere sempre il pozzo pieno ed il caef allagato...
L'unica soluzione è trovare i soldi per comprare un contenitore enorme in cui riversare le acque nere, ed affittare una camionetta per portare il contenitore in un luogo adeguato...
Nel frattempo ci ritroviamo spesso nella situazione che vedete qui sotto... in cui però tutti i bimbi collaborano a mantanere pulita la loro casa!!!!

Tutti al lavoro.... ecco come si risolve l'allagamento del Caef...

   

 

...ecco come si porta l'acqua...

Postato da: tatynka a 14:55 | link | commenti (1) |

giovedì, 19 maggio 2005
LA BIRICHINATA PIU' ASSURDA...

Da pochi giorni al Caef è arrivato un piccolo nuovo ospite... un cagnolino che non avrà più un mese!!
Nel week-end, i pochi bimbi che rimangono al Centro, giocando con il piccolo batuffolo, hanno pensato che avesse fame.. che si dovesse dargli del latte...
I bimbi però non hanno accesso alla cucina... e allora che fare??? Si guardano intorno e, nel campo accanto, cosa vedono??? una MUCCA!!! Cris ha subito l'ideona.... "prendiamo un secchio e andiamo a mungere la vacca..." Ve lo immaginate??? un bimbo di 30 kg che tenta di afferrare la tetta di una vacca di 400 kg?? Ovviamente questa l'ha scaraventato al suolo e fortunatamente l'ha colpito solo di striscio al petto..

Cris ovviamente non si è reso minimamente conto di quel che poteva accadergli se la mucca lo avesse colpito direttamente... ma ci ha pensato Judith a farglielo capire... era furiosa e ha urlato per 20 minuti contro Cris, mostrandogli la gravità dell'evento... ma la cosa più bella (dal mio punto di vista) è che Judith, pur arrabbiata, nelle sue parole di rimprovero, non ha mai smesso di dire a Cris quanto bene le vuole e quanto gliene vogliamo tutti.. quanto questo bimbo sia importante per tutti noi e quanto vale la sua vita.... cose che questo bimbo (come tanti altri) non se l'è mai sentito dire da nessuno...dalla sua famiglia.. da sua madre...

Postato da: tatynka a 14:43 | link | commenti |
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martedì, 17 maggio 2005
LA TENEREZZA DI UN PENSIERO


Dialogo tra l'educatore e il piccolo Francisco:
E: Panchito donde està (dov'è) la profesora Alberta?
F: Arriba, arriba! (di sopra, di sopra)
E: Arriba? nel almacen? (di sopra? nel magazzino?)
F: Sci arriba! (si di sopra!)
E: No Panchito la profesora Alberta se fue muy muy lejos... in Italia (è andata molto molto lontano.. in Italia)
F: Sguardo perplesso...
E: Però se vuoi facciamo una cosa... se desideri mandare qualcosa alla Profesora Alberta, lo dai alla Profesora Taty e lei glielo farà avere... ok?
F: Fa' un cenno di assenso con la testa, mentre circumnaviga il tavolo che ci separa, viene da me e mi da un abbraccio forte e dice: "esto es para la profesora Bertha..."

CHE TENERO!!!!!

Postato da: tatynka a 13:51 | link | commenti (3) |
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mercoledì, 11 maggio 2005
I MIEI GENITORI... 2 MESI IN PERU

ARRIVO A LIMA

Siamo a maggio ed i miei genitori, dopo 2 mesi di permanenza se ne sono andati... che triste... 
Il 1 marzo con tanta emozione (ed agitazione soprattutto di Francisco) eravamo all'aereoporto di Lima ad attenderli... Sembra ieri... quando.. in mezzo alla calca di gente che c'è sempre all'aereoporto, li vedo arrivare... incapucciati nei loro giubbotti invernali... stanchi e credo anche un po' emozionati...
Che bello... dopo 3 mesi li stavo riabbracciando...
Hanno lasciato il gran freddo italiano per immergersi subito nel caldo peruano... e, per riprendersi dal fuso orario ed iniziare ad abituarsi alla vita peruana, decidiamo di trascorrere i primi 3 giorni a Lima...
Vediamo il cambio della guardia nella Plaza de Armas, il mare a Miraflores (la zona più bella e ricca di Lima), il mercato dell'artesania peruana... il panorama limenio con le sue le case basse e apparentemente incomplete (che caratterizzano tutto il Perù) e, sulla miriade di taxi che abbiamo preso, i miei hanno le loro prime adrelaniche esperienze con la guida peruana...

Per guidare in Perù non esistono regole... ad ogni incrocio si suona il clacson per indicare il proprio passaggio... auto che sorpassano da ogni lato.. che tagliano la strada a destra, sinistra, di lato e per poco, persino dall'alto...
Ogni volta che salgo su un auto in Perù rivivo le stesse sensazioni degli "autoscontri" di quand'ero bambina... anche se qui di scontri non ne ho mai visti...o quasi..)

  

Il parco dell'amore, la playa ed il freddo oceano di Miraflores... 
la zona
più bella e ricca di Lima....

IN VIAGGIO VERSO TRUJILLO... UNA BRUTTA AVVENTURA.. UN GRANDE SPAVENTO...

Dopo 3 giorni a girovagare per Lima, decidiamo di partire alla volta di Trujillo, dove ci attendono i piccoli niños del Caef, la famiglia di Francisco e la mia bellissima casetta peruviana...
Siamo pronti per affrontare le nostre 8-9 ore di bus... ma dopo le prime 5 ore seduti, quando finalmente ci fanno fare una sosta per sgrancirci le gambe... succede una cosa che in qualche modo ha cambiato la mia vita...
Mia mamma viene punta da una vespa e tra la miriade di gente che eravamo mi chiedo "perchè proprio a lei?"... l'unica allergica al veleno di questi animali!!!
Lei inizia ad agitarsi, una morsa alla gola sembra le impedisca di respirare... mio padre prende una iniezione di cortisone (che fortuna avevamo con noi nella sacca dei medicinali) e si prepara per farla...
Fortuna?, sorte? destino? non so... ma quel piccolo angelo che nei momenti peggiori ci viene in aiuto... ha fatto si che, casualmente, una pattuglia di polizia si trovasse proprio lì... offrendoSi di portarci in ospedale situato a pochi kilometri...
Il viaggio, durato forse 10 minuti, è stato il più lungo e brutto della mia vita... ero spaventatissima, terrorizzata, tenevo la mano a mia mamma e la guardavo continuamente, le sussuravo di non chiudere gli occhi, di stare sveglia... l'ansia, l'agitazione, la paura che se ne stesse andando erano forti... ma ancor più forte era una vocina dentro di me che mi diceva "stai tranquilla.. non è ancora il momento!!"... la sentivo forte, chiara e questo mi aiutava a tranquillizzarmi..

Arrivati all'ospedale, siamo stati ricevuti da una dottoressa gentilissima e molto competente (anche se sbalordita dalla quantita’ di medicine che i miei portavano appresso dall’italia, qui la gente compra una pastiglia alla volta!!), che le ha fatto l'iniezione di cortisone (che mio padre teneva ancora stretta in mano), e, tenendo tutti i parametri sotto controllo e le ha diagnosticato "shock anafilattico"...
Dopo una mezz'oretta la mamma stava molto meglio... l
a Polizia che ci aveva aspettato per tutto il tempo, ci ha riaccompagnato al bus, dove, un’altra pattuglia, incaricata di bloccare il bus  se fosse partito, ci attendeva, ed i passeggeri del bus ci hanno aspettato a terra per impedire che questo partisse...
Sono stati tutti davvero gentilissimi e disponibili... anche se quaggiu’ dicono che per un peruano non l’avrebbero mai fatto... ma per uno straniero si’!!!

Ho vissuti momenti davvero brutti, che mi hanno lasciato un segno profondo.. un'incontrollabile fobia ad ogni animaletto che si avvicinava a mia madre.. un'ansia e un'agitazione difficile da controllare... pensieri brutti, sogni agitati... paura della morte!!!


GIOCANDO E LAVORANDO CON I NIñOS... I MOMENTI PIù BELLI

L'arrivo dei miei genitori ha dato una nuova linfa vitale al Caef ed a tutti i bimbi...

Arrivati con più di 3000 euro, (raccolti nel periodo natalizio, dalla vendita di oggetti vari e da donazioni di amici e parenti che, come noi credono in questo progetto..) ci sono parsi piccoli angeli, scesi dal cielo, giunti provvidenzialmente in un momento di grande crisi che, purtroppo ripetutamente colpisce l'istituzione (come si sa lo stato paga molto poco ed in arretrato di 6 mesi!!)
Ma, a parte il contributo economico, l'apporto dei miei è stato sopratutto lavorativo ed ancor di più affettivo!!!


Dopo soli 2 giorni hanno portato tutti i bimbi a Huanchaco, a trascorrere una giornata al mare (lasciandomi sola soletta a casa, colpita da una diarrea allucinante)...
Dai racconti di tutti, pare si siano divertiti tantissimo (più i miei che i bimbi!!)
Mio padre si è tuffato nelle acque gelide dell'oceano a giocare con i bimbi... mentre mia madre faceva castelli di sabbia... Avrei davvero voluto vederli!!!


Ma questo è solo l'inizio... la mamy, appassionata di piante e fiori ha deciso di fare un piccolo giardino al Caef ed i più piccoli si sono offerti di aiutarla... di sicuro si sono divertiti tutti tantissimo... ma i risultati li potete ammirare qua sotto...

L'attività di giardinaggio della "profesora Alberta" ed i suoi collaboratori


 

Oltre al giardinaggio la mamy si è dedicata al suo lavoro preferito (per chi la conosce bene.. vedi Dany, Chiara... sa a cosa mi riferisco...) riordinare il magazzino... che al suo arrivo era un vero e proprio macello (peccato non avere una foto di com'era!!)
Dopo quasi 2 mesi di lavoro quotidiano, con l'aiuto mio e dei bimbi più grandi (che sollevando scatoloni pesantissimi, passavano su delle travi in legno come equilibristi).. il magazzino o l'"almacen" (come lo chiamano qua) ordinatissimo... è diventato il suo orgoglio!!
(Da notare la classica disposizione centrifuga degli scatoloni che caratterizza ogni luogo in cui mia  mamma mette mano!!)

Gli aiutanti nel riordino del magazzino... l'orgoglio della mamy Alberta...


 

 Nel frattempo, il babbo si dedicava a rifare totalmente l'impianto elettrico del CAEF, lamentandosi continuamente per l'arretratezza del materiale che si trova nei negozi peruviani...
Ovviamente il lavoro di elettricista non può essere svolto in solitaria e così Marlon e Wilfredo (i due adolescenti del centro) sono diventati gli aiutanti e si è spontaneamente creato un "taller" di elettricità, dove il babbo, non solo svolgeva il ruolo di insegnante di elettricità, ma è stato visto e sentito come un padre, che insegna, aiuta e accudisce...

L'importanza del ruolo di "PADRE" assegnato ed attribuito spontaneamente al mio babbo da quasi tutti i bimbi del Centro (che nel 95 % dei casi non hanno una figura paterna di riferimento) è stata più volte messa in evidenza da Judith e dalle educatrici.
Però dovevate vederlo... mio padre che fa sempre il duro e il forte (soprattutto a livello emotivo ed emozionale) sempre circondato da bimbi che lo abbracciavano, baciavano, e gli davano 3000 volte in più dell'affetto che ricevevano... e lui, all'inizio un po' a disagio, si è poco a poco sciolto.. ed era sempre felice.. e mai nervoso...
Ah, nei 2 mesi di permanenza ha anche quasi adottato (per modo di dire!!) Nancy, una bimba timida e silenziosa, che gli si è affezzionata tantissimo ed adorava abbracciarlo...

    

I bimbi "adottati" dal babbo...

Marlon e Willfredo alle prese con il laboratorio di elettricità..

Nancy, la hijita preferita e il piccolo Israel...

 

 

Per premiare il grande lavoro svolto da Marlon e Will, il babbo ha deciso di portarli a cenare al Rocky's (una sorta di Mc'Donald che cucina soprattutto pollo e patatine!!), il luogo prediletto dei bimbi al quale però niños del Caef, difficilmente hanno la possibilità di accedervi... e prima della cena gli ha persino regalato un paio di scarpe da tennis nuove a ciascuno... I due bimbi, felicissimi avevano quasi le lacrime agli occhi... credo fosse il primo paio di scarpe da tennis nuove che possedevano in vita loro...

 

    Will e Marlon al Rocky's con le loro scarpe nuove....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mamy, quando non stava nel magazzino o indaffarata con le sue piante, sembrava una niña tra i niños... sempre giocando con i bimbi a "giro giro tondo.." (tant'è che ogni tanto si udiva una vocina che diceva "profesora Berta.. tuti pel terra!!!" e si vedevano 7-8 bimbi che cercavano di prenderle la mano per giocare) o a fare il "pagliaccio" per far ridere il piccolo Israel e comunque sempre circondata dall'affetto di tutti.. bimbe e bimbi!!
Ma in fondo con la dolcezza che emana la mia mamy... con il suo sorriso, coi suoi occhi... era inevitabile che i bimbi si affezzionassero tanto...

 

  La mamy giocando a "giù per terra"... 

Circondata da las niñas (bambine)

Con il piccolo Israel attorniata da los niños (bambini)

Con le piccole "pesti"

 

    


Affezzionatisi così tanto ai bimbi, i miei hano organizzato un'anguriata... sono andati più volte a prenderli all'uscita da scuola... hanno chiesto il permesso di poter portare a casa Will e Osber per un week-end, con i quali siamo stati al mare a mangiar pesce... si insomma ogni giorno... ogni momento... ogni pensiero era per i bimbi che gli hanno riempito l'anima ed il cuore per 2 mesi e... molto più...

L'anguriata... mangiando la "zanadilla"

 Al ritorno da scuola... tutti con l'"uniforme escolare" 

 

Will e Osber... un week end in famiglia... al mare di Huanchaco

 


 

 LA FESTA DI ADDIO.... IL MOMENTO PIU' EMOZIONANTE

Per l'ultimo giorno di prmanenza dei miei al Caef, i bimbi gli hanno organizzato una bellissima "festa de despedida" a sorpresa...
Abbiamo comprato pollo e patatine al Rocky's ed un mega gelato per tutti... ma... prima del pranzo... alcuni bimbi volevano mostrare il loro affetto e la loro gratitudine a Giovanni e Alberta..

La fiesta de despedida

Il primo ad alzarsi è stato proprio Wilfredo che, leggendo una lettera scritta nei giorni precedenti, esprimeva, con una tenerezza estrema, tutto il suo affetto verso il profesor Giovanni, che, non solo gli ha insegnato le basi dell'elettricità ma è stato per lui un padre, una figura di riferimento che non ha  mai avuto...
Anche lo scritto di Marlon, tenero e commovente, ringraziava il babbo per tutto quello che ha fatto per lui... e poi Osber, che stava per iniziare a recitare una poesia,... preso dall'emozione.. si è bloccato ed ha iniziato a piangere...
Inevitabilmente le lacrime hanno iniziato a bagnare gli occhi di molti dei presenti... l'emozione e la commozione vibrava nell'aria...
Altri bimbi hanno regalato 2 cartelloni su cui, divisi in 2 gruppi, avevano dipinto dei magnifici disegni, uno dei quali 
raffigurava il "profesor Jovanni e la profesora Berta" tali e quali come sono... un disegno meraviglioso...

  

 

Wilfredo, Marlon e Osber ringraziano il Profesor Jovanni e la Profesora Alberta

Un magnifico disegno... da notare la precisione della borsetta da elettricista, della maglietta gialla, e della fibbia della cintura del babbo... (anche se raffigurato con troppi capelli ma solo perchè i bimbi temevano si offendesse!!)
.....ma ancor più fantastiche sono le scarpe bicolore rosa e rosse della mamy e i suoi immancabili pantaloni alla pescatora...

Grandi dimostrazioni d'affetto sono venute anche da parte delle 2 educatrici, Lupe ed in particolare Paola che, piangendo per tutta la festa, ha più volte ripetuto che si era così abituata alla presenza dei miei che non riusciva ad accettare il fatto che se ne andassero... (che tenera!!).

Ma il momento più bello, emozionante, commovente è stata la lettura di una lettera scritta da Judith per Alberta e Giovanni... una bellissima riflessione sulla vita e sui benefici reciproci di questa esperienza ed amicizia che si riverseranno nella vita futura di tutto noi... e poi... l'intenso abbraccio di Judith lascia sempre un grande senso di gioia...
In effetti sono convinta che per i miei sia stata un'esperienza di vita, d'affetto, d'amore che li ha cambiati in meglio e che lascerà un grande segno per sempre!!!

 

L'affetto di Paola, Lupe e soprattutto di Judith... rimarrà per sempre nei loro cuori...

Postato da: tatynka a 14:57 | link | commenti (2) |
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